lafucina.it
Società

Siamo più alti di 11 centimetri rispetto al 1870

Lo studio pubblicato sulla rivista Oxford Economic Papers

Pubblicato il 02/09/2013 da La Fucina

L’altezza media degli uomini europei è cresciuta di 11 cm. dalla metà del diciannovesimo secolo, in particolare dal 1870, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Oxford Economic Papers. Gli studiosi sono giunti a questa conclusione dopo aver raccolto dati riguardanti centinaia di migliaia di uomini in 15 Paesi europei. Per esempio, l’altezza media a 21 anni dei britannici è cresciuta da 167,05 cm. nel periodo 1871-75, a 177,37 cm. tra il 1971 e il 1975. Ma uno degli autori dello studio ha sottolineato che sebbene l’altezza sia ”un utile barometro”, quel che è davvero importante è concentrarsi sulla salute complessiva e migliorarla. I dati dello studio sono stati estratti da statistiche militari e da ricerche moderne avvenute tra il 1870 e il 1980. Lo studio non ha potuto prendere in esame i mutamenti femminili per mancanza di dati sufficienti. I geni sono comunemente considerati i motori che determinano l’altezza, ma sebbene possono spiegare le differenze tra individui, non possono spiegare il fenomeno rilevato dallo studio, ha dichiarato il suo coordinatore, secondo il quale l’altezza dipende da quel che accade nei primi due anni di vita. Così, un’alta incidenza di malattie respiratorie o di diarrea – responsabile della morte di molti neonati – ostacola lo sviluppo e conseguentemente l’altezza. Un altro fattore preso in considerazione dai ricercatori è la diminuzione delle famiglie numerose, il che significa meno persone da sfamare. Altro fattore è il miglioramento dell’igiene ed una migliore istruzione riguardo alla salute in generale e l’alimentazione.Contrariamente a quanto si pensava, nell’Europa settentrionale, inclusa la Gran Bretagna, c’è stato un sensibile aumento della statura media nel periodo tra le due Guerre Mondiali e la Grande Depressione. D’altra parte nell’Europa meridionale l’altezza media è cresciuta notevolmente dopo la Seconda Guerra Mondiale giacchè si verificò un aumento dei redditi e l’adozione di iniziative sociali che i Paesi dell’Europa settentrionale avevano gradualmente introdotto nei decenni precedenti, ha detto il professor Tim Hatton della Essex University.





La Fucina in tempo reale? Su Telegram unisciti a noi QUI


  • Segui La Fucina:





NOTIZIE + RECENTI

Sapone liquido batte mousse nell’eliminare i germi

Meno efficaci nell'eliminare batteri che possono causare infezioni

Stop import, torna la stagione delle cozze italiane

Da Cnr e coop produttori monitoraggio biologico e sensoriale

Tumori, la maggior parte è dovuta al caso

Nuovo studio sui tumori destinato a far rumore

L’ingrediente segreto dei wurstel

Il video che svela come vengono prodotti

Corsa e salto per rafforzare le ossa degli uomini

Con esercizi di carico benefici dopo 12 mesi 2 volte a settimana

Pomodoro salva-cuore, migliora pressione e riduce colesterolo

I suoi effetti potenziati dall'azione del licopene

“Liberalizzare farmaci fascia C”

Consegnate 170mila firme a istituzioni

Epidemia di occhi secchi, ‘dipendenza digitale’ sotto accusa

Boom di sindromi da tablet, smartphone e pc, al via campagna di prevenzione con visite gratis

Alcuni farmaci abbattono scompenso cardiaco e mortalità

Studio su 365mila pazienti che usavano inibitori dell'SGLT2i

Bere concentrato di mirtilli migliora memoria negli anziani

Bastano 30ml di concentrato al giorno per 12 settimane

Per la prima volta in Italia oltre mille morti in meno per cancro

1.134 morti in meno registrate nel 2013 (176.217) rispetto al 2012 (177.351)

Cosa contengono davvero i succhi di frutta commerciali?

Non è tutto oro quello che luccica: che differenza c’è tra un frutto e un succo di frutta?

Dormi più di 9 ore? Ecco cosa rischi

Un bisogno fisiologico può essere 'spia' di un rischio

I farmaci per abbassare il colesterolo aumentano rischio diabete

Alta probabilità nelle donne anziane che assumono farmaci a base di Statine

Pressione, con lo stile di vita la massima giù di 10 punti

Studio presentato durante il 66° Congresso annuale dell'American College of Cardiology