lafucina.it
Società

Così Pd e Pdl si spartivano le nomine di Mps

La Procura apre un fascicolo sui rapporti banca-politica

Pubblicato il 12/09/2013 da La Fucina

Una spartizione tra Pd e Pdl dove la sinistra ha sempre prevalso e poi è scesa a patti. Nell'inchiesta sulla gestione del Monte dei Paschi di Siena, si apre il capitolo di indagine più delicato. È quello che porta direttamente nelle stanze della politica romana. E' quanto racconta un articolo pubblicato sul Corriere della Sera, a firma di Fiorenza Sarzanini.Dalle deposizioni degli amministratori locali, quelli chiamati per statuto a indicare i nomi da sottoporre alla scelta per la composizione dei consigli di amministrazione, emerge un quadro di ingerenze da parte della politica."Era stato il presidente della Fondazione Gabriello Mancini il più incisivo nel delineare i meccanismi di designazione in un interrogatorio del 31 gennaio 2013: «Era il presidente Giuseppe Mussari che decideva le nomine e mi informava. Il suo riferimento era Franco Ceccuzzi, di area dalemiana. Posso dire che aveva un cordiale rapporto anche con Walter Veltroni quando divenne segretario del Pd. Il punto di riferimento nel Pdl era l'onorevole Denis Verdini. Altra persona con cui aveva rapporti era Gianni Letta. Ricordo che Letta affermava che Mussari era il suo riferimento in banca, mentre io ero il suo riferimento in Fondazione». Altri importanti dettagli li ha forniti ai magistrati Maurizio Cenni, sindaco di Siena dal 2001 al 2011. Viene ascoltato come testimone il 4 ottobre 2012 e dichiara: «Devo dire che le diverse anime dei Ds erano fortemente interessate alla gestione di Banca Mps. È sufficiente leggere i giornali dell'epoca per ricordare ciò che l'onorevole Vincenzo Visco o l'onorevole Massimo D'Alema, ad esempio, pensavano della banca. Affermavano che era antistorico che una realtà di soli 60 mila abitanti potesse gestire, attraverso gli enti locali, un gruppo bancario importante comne Mps. Affermavano che la banca doveva crescere, doveva acquisire altri gruppi bancari, essere più presente sul mercato italiano e internazionale. L'acquisizione di Antonveneta avviene anche in ragione della pressione psicologica che vi era sulla banca».E ancora:"Agli atti dell'inchiesta c'è la bozza di un patto siglato tra Ceccuzzi e Verdini predisposto il 12 novembre 2008 per la spartizione delle nomine. In calce ci sono i nomi, ma non le firme ed entrambi hanno dichiarato che «si tratta di una bufala». In realtà le «regole» fissate in quel documento sono le stesse poi ripetute a verbale da numerosi protagonisti come il senatore del centrodestra Paolo Amato che ai magistrati, parlando della nomina di Alberto Pisaneschi nel Cda di Mps in quota Pdl, aveva dichiarato: «Pisaneschi non è stato nominato da Verdini, ma è stato il frutto del "groviglio armonioso" senese. Poi Verdini lo ha gestito».





La Fucina in tempo reale? Su Telegram unisciti a noi QUI


  • Segui La Fucina:





NOTIZIE + RECENTI

La nuova cura (italiana) che sconfigge il cancro al cervello dei bambini

E' più efficace e meno tossica

Influenza: 3 milioni di italiani a letto, boom di visite mediche

Da inizio stagione. Triplicate consultazioni medici di famiglia

Tutti i benefici della barbabietola rossa

Per il suo colore spesso non viene servita sulle tavole, ma è ricca di proprietà benefiche

Mangiare peperoncino ‘allunga’ la vita

Cala del 13% mortalità per malattie cuore e ictus

Farmaci scaduti e sporcizia: la faccia triste degli ospedali italiani

Ecco il triste scenario delineato dai Nas

‘Superbatterio’ resiste a tutti antibiotici

Allarme per morte donna

Stress lavoro porta all’infarto, per Tar è causa di servizio

Accolto ricorso funzionario polizia della Liguria

Gli amanti della pasta mangiano meglio, hanno diete più sane

Chi la mangia regolarmente assume più nutrienti fondamentali

Donne esposte da bimbe a fumo passivo più a rischio aborto

Associazione se in casa c'erano due o più fumatori

Lorenzin, firma Lea passaggio storico per sanità italiana

Cosa sono i Lea e come si 'misurano'

Scoperto l’interruttore chiave dell’invecchiamento cellulare

Scoperta chiave per controllare processi legati anche all'incidenza dei tumori

Influenza: già otto morti da inizio epidemia, 63 gravi

Metà in Emilia Romagna, in tutti i casi patologie preesistenti

Il 26% degli italiani rinuncia alle cure

la causa: servizi inadeguati e costi troppo salati

Nutrizionista, pasta e fagioli il top dei piatti’antifreddo’

Piretta, ideale l'abbinamento cereali e legumi caldi, ok pesce

Fumo,mai troppo tardi per smettere,riduce rischio morte

70enni fumatori pericolo triplo di morire prematuramente