lafucina.it
Società

Ha un aereo in giardino. Deve pagarci l’IMU

La storia di un uomo di Pordenone

Pubblicato il 16/09/2013 da La Fucina

L’impresario Rino De Marco, nel giugno del 1981 era tornato a casa con una sorpresa alquanto ingombrante: un aereo di linea dell’Alitalia. Si trattava di un Caravelle da 105 posti ancora perfettamente funzionante. Dato che l’aereo era gigantesco (31 metri di lunghezza, 9 di altezza, 40 tonnellate di peso), De Marco lo piazzò nel giardino della sua casa di Fontanafredda, comune in provincia di Pordenone. L’aereo è rimasto lì rimase per sempre: De Marco, che allora aveva 44 anni e imprese edili da 200 dipendenti, del velivolo avrebbe voluto fare un ristorante o una gelateria da collegare a una casetta in calcestruzzo che in parte ha costruito. La cronaca di oggi racconta che sul terreno che rese edificabile per l’aereo, l’ imprenditore ci paga l’Imu: “Adesso l’Imu, prima l’Ici, una volta la Bucalossi. Tutto per l’aereo”. La famiglia De Marco, per l’aereo paga l’anno esattamente 1208 euro. Questa curiosa storia, la racconta sul Corriere della Sera di domenica 15 settembre Andrea Pasqualetto:“…..mentre parla ti mostra i progetti e le cartelle delle imposte, partendo dall’anno 1983: ‘Guarda qua: trentun milioni di lire al Comune di Fontanafredda come tassa di costruzione.Io dico, capirei se ci fosse il ristorante ma è tutto fermo da trent’anni, eh’”. ” Fra l’acquisto e l’ultimo balzello c’è dunque la tormentata storia del signor Rino, del suo Caravelle e di un sogno rimasto tale. Una storia grottesca, buona per un film dei fratelli Coen. A partire dall’odissea del primo giorno. ‘Ho dovuto smontare le ali e la coda e svuotarlo altrimenti i due camion dei trasporti eccezionali non me lo portavano dalle Officine Aeronavali di Tessera (Venezia, ndr) a qui’. Cento chilometri evitando autostrade e ponti. Ma c’è stato comunque il problema dell’altezza della fusoliera: ‘Hanno dovuto staccare e rimettere i fili della luce in dieci paesi perché non ci passava’. Costi? ‘L’aereo l’ho pagato 25 milioni di lire, le prime, perché poi ne ho spesi più di cento per smontarlo, trasportarlo, rimontarlo e fissarlo a terra’. Apre un lucchetto, scioglie una catena ed eccola, dunque, l’opera incompiuta. “‘Dovevano venire 94 posti originali a sedere, schiena con schiena, montacarichi di collegamento con le cucine a terra, piano sotterraneo alto 4 metri, lì doveva esserci la grotta dell’enoteca, lì i bagni, lì l’ingresso da sotto’. Usciamo:’«E li’ volevo mettere due aerei piccoli, due caccia, già fermati per 15 milioni. Gli aerei sono la mia passione sa’, elenca energico con l’entusiasmo di un bambino, portandoci a vedere questo gigante che un tempo solcava i cieli di mezzo mondo, dall’Italia al Sudafrica agli Emirati Arabi, e che ora giace vuoto e arrugginito sul suo giardino. «Avevo tutti i permessi, Comune, pompieri… poi sono arrivati quelli dell’Usl e si sono impuntati sul discorso della scarsa aerazione dei locali, ma guarda lì se non c’era aria: finestroni. Non c’è stato niente da fare, brutto demonio”‘. “All’Usl di allora, oggi Azienda sanitaria locale, il disco rosso arrivò da un tecnico della prevenzione, Franca Pusiol, ancora lì dopo trent’anni: ‘De Marco non la racconta giusta. Le cose andarono così: il Comune mi chiese un parere e fu negativo perché secondo me la struttura non era adeguata per essere adibita a pubblico esercizio. Non c’entra l’aerazione, il problema era l’aereo, che fra l’altro non aveva nemmeno l’ancoraggio a terra. De Marco si è però arreso subito. Se avesse ripresentato la domanda magari gli avremmo dato un parere diverso e invece ha mollato’. Lui, un combattente che alterna ardore a delusione, non ci sta: ‘Io non ho mollato un bel niente. Non c’era verso, dai… lasciamo perdere, mmmh, meglio se non dico altro’. Comunque sia, l’ha risolta così: ‘Ho fermato subito i lavori e ho portato a casa plancia, installazioni della carlinga, sedili… anche perché me li stavano rubando’”. È finito tutto accatastato nel garage della sua bella villetta familiare, dignitosa ma non abbastanza grande da ospitare un simile ammasso di cose. Ci sono sedili infilati ovunque. La strumentazione della cabina di pilotaggio spunta in mezzo alla taverna, ‘nel bagno di sopra ho messo le macchinette di aspirazione, ho roba dappertutto(…)”. Le foto della aereo dalla strada che costeggia la villetta di Rino De Marco (foto Google Maps)





La Fucina in tempo reale? Su Telegram unisciti a noi QUI


  • Segui La Fucina:





NOTIZIE + RECENTI

La Prevenzione a tavola ci sta a cuore

Tutte le novità che abbiamo in serbo per voi

Per la salute intestinale scegliere broccoli e cavoletti

Lo evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Functional Foods

Qual è la differenza tra marmellata e confettura?

Sapevate che i due termini non sono affatto sinonimi?

Livelli di rame troppo alti nel vino Barbera

Lotti ritirati

La bevanda fatta in casa ideale per abbassare la pressione

Tra gli ingredienti ci sono alcuni alimenti indicati per chi soffre d'ipertensione

10 luoghi comuni sull’alimentazione assolutamente falsi

La maggior parte delle credenze in ambito alimentare sono completamente false

Meno zuccheri nelle bibite ridurrebbe le malattie legate all’obesità

Meno incidenza di ictus, diabete e cancro ai reni

Dado vegetale: 10 buoni motivi per non usarlo

Il dado industriale contiene ingredienti controversi che sarebbe bene evitare

Trovate larve nelle confezioni di Fiocchi di Avena

Lotto sospeso

I micrortaggi tengono a bada il colesterolo e non fanno ingrassare

Dando una grossa mano al cuore

Il formaggio più puzzolente del mondo

Il Vieux Boulogne è una meraviglia, ma l'odore che emana non è molto gradevole

I grassi della frutta secca e della soia difendono dal diabete

Tutto merito degli omega 6

I 5 Antibiotici naturali che combattono le malattie

Un rimedio naturale per evitare effetti collaterali

Condire l’insalata con l’olio di semi di soia sarebbe meglio

Secondo un nuovo studio aiuta l'assorbimento dei nutrienti

Le proprietà del prezzemolo, una gustosa pianta anticancro

Il prezzemolo è un'ottima fonte di miricetina, potentissima sostanza anticancro