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Tecnologia

WhatsApp per pc, ma è a pagamento

Indiscrezioni parlano di un servizio a 5 euro a settimana

Pubblicato il 18/09/2013 da La Fucina

“WhatsApp per pc”: l’annuncio è apparso su Facebook, ma non è vero, secondo quanto scrive Repubblica. In realtà si tratterebbe di un servizio a pagamento, Playroom, che scatta automaticamente nel momento in cui si inserisce il proprio numero di telefono cellulare. E non costa poco: 5 euro a settimana, oltre all’eventuale traffico WAP stabilito dal proprio operatore telefonico per il download del contenuto scelto. Eppure è difficile vedere la differenza: il vero WhatsApp e Playroom hanno lo stesso logo, con il telefono verde. Ma se si va sul sito di Playroom si legge che si tratta di un servizio in abbonamento riservato ai maggiorenni, e che il servizio costa 5 euro alla settimana (IVA inclusa) più il traffico WAP. La cosa strana, che fa notare Repubblica è che quando si clicca su ”Scarica WhatsApp per pc” si viene diretti al download di Bluestacks, ovvero un emulatore di Android per sistemi Windows e Mac. Scrive Repubblica: All’interno di questo emulatore poi WhatsApp funziona come funzionerebbe su uno smartphone, ma utilizzarlo come estensione desktop dell’app sul cellulare è complicato, perché WhatsApp collega le singole attivazioni alle singole Sim. Ovvero, bisognerebbe riattivare ogni volta l’app sul telefono e sul pc, di fatto rendendone nulla la praticità. Quello che si può fare è associare alla versione emulata sul computer di WhatsApp una nuova carta Sim, magari acquistata per l’occasione, e poi registrarla attraverso l’app emulata. Si avrà così la possibilità di ricostruire la rubrica dei contatti anche sul computer, ma naturalmente non si avrà la cronologia delle chat che si conserva nello smartphone, proprio perché il numero è un altro. Oltre agli escamotage, quello che resta è una pubblicità che utilizza il marchio e il nome di un prodotto per veicolare un’offerta che nulla ha spartire con questo. E che porta a un form di iscrizione per un servizio in abbonamento (perfettamente legale, con autorizzazione del ministero), da cinque euro a settimana. Una pratica che i legali di WhatsApp potrebbero trovare interessanti.





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