lafucina.it
Società

Vajont, la denuncia shock: “Un piano per far crollare la diga”

Emersa una inquietante ricostruzione del disastro

Pubblicato il 29/09/2013 da La Fucina

«Facciamolo il 9 ottobre, verso le 9-10 di sera, saranno tutti davanti alla tivù e non ci disturberanno, non se ne accorgeranno nemmeno. Avvisare la popolazione? Per carità. Non creiamo allarmismi. Abbiamo fatto le prove a Nove, le onde saranno alte al massimo 30 metri, non accadrà niente e comunque per quei quattro montanari in giro per i boschi non è il caso di preoccuparsi troppo». La sconvolgente conversazione tra dirigenti della Sade, sarebbe avvenuta, più o meno con queste parole, nell’ufficio di Longarone dell’allora notaio Isidoro Chiarelli. Dovevano firmare un atto relativo all’acquisto di un terreno. Poi un avvertimento: «Lei ha un segreto professionale da rispettare - aggiunsero -, altrimenti se ne pentirà». A mezzo secolo dall’onda maledetta, che non fu alta trenta metri bensì 300, Francesca, figlia minore del notaio, scomparso nel 2004, mette sul piatto una verità che, all’epoca, aggiunge la sorella Silvia, docente universitaria a Padova, «costò alla famiglia l’isolamento dalla Belluno che conta. Ma nostro padre, anche se per quasi due anni non lavorò più, schivato da tutti, non smise mai di farsi testimone di quelle parole. Per questo ebbe molti problemi, pressioni e minacce. Il suo grande cruccio fu quello di non essere mai creduto, nemmeno nella sua veste "certificante" di notaio». «La sera del disastro programmato - prosegue - mio padre ci fece stare pronti. Eravamo vestiti di tutto punto, pronti a scappare». E l’onda scese. Con soli 39 minuti di ritardo rispetto all’ora indicata dai dirigenti Sade: erano infatti le 22.39. La prevalenza della popolazione era chiusa in casa a guardare la partita e questo, secondo la Sade, sarebbe stata una garanzia di tranquillità per eseguire la manovra di far scendere quella maledetta frana che pesava come un macigno sul valore dell’opera, destinata ad essere venduta all’Enel. I modelli di studio effettuati a Nove indicavano infatti che l’onda sarebbe stata alta una trentina di metri. Che mai avrebbe potuto fare uno spruzzo simile? Ma perché raccontare tutto questo solo ora? «Mio padre ci provò in tutti i modi - prosegue Francesca -, ma non ebbe ascolto. Parlarne oggi, in cui l’attenzione mediatica è forte, per l’imminente cinquantesimo, non può che rendere onore al coraggio di nostro padre. E poi basta parlare di disgrazia: nostro padre lo chiamava eccidio».Fonte: Leggo





La Fucina in tempo reale? Su Telegram unisciti a noi QUI


  • Segui La Fucina:





NOTIZIE + RECENTI

Nell’orzo il segreto contro obesità, depressione e demenza

Cereale contiene molecola che favorisce i geni protettivi

Un cerotto potrà riparare il cuore dopo l’infarto

Si applica e ripristina il ritmo cardiaco

Aids: ogni 2 minuti un giovane si contagia

Previsto boom di casi, +60% nel 2030 fra adolescenti

Fumo,mai troppo tardi per smettere,riduce rischio morte

70enni fumatori pericolo triplo di morire prematuramente

Pezzi di vetro nello stracchino Granarolo: ritirato da Auchan e Simply

Auchan e Simply hanno richiamato le confezioni da 170 grammi

Salame Auchan ritirato: potenzialmente pericoloso per la salute

I prodotti alimentari sono stati ritirati dagli store Auchan per 'allerta microbiologica'

Aviaria: il virus è di nuovo in Europa

La Svezia stermina 200.000 polli per nuovi casi d’influenza aviaria

Col gelato a colazione cervello ‘si sveglia’, più scattante

Diviene più reattivo e più veloce nella elaborazione dati

Caffè in capsule potenziale veicolo di ftalati

Potrebbe rappresentare un rischio per la nostra salute

Tutte le ricette del corso di cucina “Prevenzione a tavola”

In esclusiva una carrellata di tutte le ricette che troverete nel corso

Gli scienziati: “Basta bugie su Babbo Natale”

Per gli esperti mentire ai bimbi è sbagliato

Aiutaci a diffondere la cultura della prevenzione a tavola

Diventa un nostro affiliato e promuovi l'alimentazione consapevole

Tumori: ogni anno 800mila italiani cambiano regione per curarsi

Dati preoccupanti diffusi dall'Associazione italiana di oncologia medica

Una bottiglia di birra al giorno fa ingrassare 5kg in 1 anno

In alcolici tante calorie quante nel junk food

Per migliorare l’umore una manciata di noci al giorno

Ma effetto vale in particolare per giovani maschi