lafucina.it
Società

Morto il boss che fece uccidere Siani

Angelo Nuvoletta aveva 71 anni. Stava scontando una pena all'ergastolo

Pubblicato il 21/10/2013 da La Fucina

Il boss di camorra Angelo Nuvoletta, condannato all'ergastolo per l'omicidio del giornalista del Mattino, Giancarlo Siani, è morto nell'ospedale di Parma, dove era ricoverato. Aveva 71 anni. Nuvoletta, boss di Marano, arrestato nel maggio del 2001 dopo 17 anni di latitanza, era detenuto in regime di 41 bis, nel carcere di Spoleto e poi in ospedale a Parma.Fra gli omicidi contestatigli, vi sono quelli di cinque affiliati del clan Alfieri, strangolati e poi sciolti nell'acido. Il regime di carcere duro nei riguardi di Nuvoletta era stato confermato l'8 marzo 2011 dalla Corte di Cassazione che ritenne il suo stato di detenzione pienamente "compatibile con la salvaguardia dei diritti umani". Nuvoletta, considerato uno dei grandi padrini della camorra, a lungo nell'elenco dei 30 latitanti di massima pericolosità, apparteneva a una "famiglia" potentissima che da decenni aveva allacciato stretti rapporti di collaborazione con la mafia siciliana.Il clan era governato da tutti e tre i fratelli: Lorenzo, Ciro e Angelo. Il primo, morto in carcere per una grave malattia, era considerato il capo; Ciro, ucciso in un agguato nella guerra di camorra fra i Nuvoletta-Gionta e i Bardellino-Alfieri-Galasso-Verde, era considerato il più sanguinario del gruppo; Angelo era invece la "mente" del clan ed era lui che ne gestiva gli affari economici e che teneva i contatti con Cosa Nostra, in particolare, con la cosca dei Corleonesi, con la quale, sin dagli anni Settanta, i Nuvoletta avevano stretto un patto di reciproca collaborazione.A Nuvoletta sono stati contestati numerosi tipi di reati, oltre agli omicidi e all'accusa di essere il mandante dell'uccisione di Siani: dal traffico di stupefacenti all'estorsione, al possesso di armi ed esplosivo, all'intimidazione, al controllo degli appalti pubblici. Secondo gli investigatori, durante i 17 anni di latitanza Angelo Nuvoletta non si sarebbe quasi mai mosso da Marano, riuscendo sempre a trovare rifugio, forse in qualche nascondiglio segreto nello stesso centro della cittadina. E da lì avrebbe continuato sia a mantenere in piedi l'organizzazione criminale, gestendone le molteplici attività illecite, sia ad avere i rapporti con Cosa Nostra.Questa circostanza fu confermata anche dalle dichiarazioni di Gaspare Mutolo, già appartenente alla famiglia Partanna di Mondello e collaboratore di giustizia. Mutolo riferì ai giudici che, nel 1973, uscito dal carcere di Poggioreale in cui era rinchiuso, trovò ad attenderlo Saro Riccobono e Angelo Nuvoletta, che lo accompagnarono in auto a Poggio Vallesana, nella tenuta del clan di Marano, dove, a sua volta, li aspettava Totò Riina. Il ritorno in libertà di Mutolo fu festeggiato a tavola con un pranzo che sancì la definitiva alleanza tra i Nuvoletta e il gruppo di Riina. (fonte)





La Fucina in tempo reale? Su Telegram unisciti a noi QUI


  • Segui La Fucina:





NOTIZIE + RECENTI

‘Superbatterio’ resiste a tutti antibiotici

Allarme per morte donna

Stress lavoro porta all’infarto, per Tar è causa di servizio

Accolto ricorso funzionario polizia della Liguria

Gli amanti della pasta mangiano meglio, hanno diete più sane

Chi la mangia regolarmente assume più nutrienti fondamentali

Donne esposte da bimbe a fumo passivo più a rischio aborto

Associazione se in casa c'erano due o più fumatori

Lorenzin, firma Lea passaggio storico per sanità italiana

Cosa sono i Lea e come si 'misurano'

Scoperto l’interruttore chiave dell’invecchiamento cellulare

Scoperta chiave per controllare processi legati anche all'incidenza dei tumori

Influenza: già otto morti da inizio epidemia, 63 gravi

Metà in Emilia Romagna, in tutti i casi patologie preesistenti

Il 26% degli italiani rinuncia alle cure

la causa: servizi inadeguati e costi troppo salati

Nutrizionista, pasta e fagioli il top dei piatti’antifreddo’

Piretta, ideale l'abbinamento cereali e legumi caldi, ok pesce

Fumo,mai troppo tardi per smettere,riduce rischio morte

70enni fumatori pericolo triplo di morire prematuramente

Ridurre sale del 10% in 10 anni salvera’ 6 milioni di anni di vita

Studio su 183 Paesi mostra che investire in prevenzione conviene

Riflessologia: benefici del massaggiare le dita della mano

La riflessologia è una terapia manuale che consiste nell’effettuare delle pressioni su determinati punti del corpo la cui energia è connessa a quella di organi interni.

Cosa succede se metti un limone nel forno

I cibi che credevamo sani ma contengono zuccheri aggiunti

Il sondaggio realizzato da un'azienda privata britannica

Troppi zuccheri accorciano la vita, ‘frenano’ gene longevità

Studio su moscerini, più veloce il processo di invecchiamento