lafucina.it
Ambiente

Ilva, indagato anche Nichi Vendola

Chiuse le indagini sull'avvelenamento di Taranto. Il leader di Sel fra gli indagati

Pubblicato il 30/10/2013 da La Fucina

Notificati dalla Guardia di Finanza di Taranto 53 avvisi di conclusione delle indagini nell'ambito dell'inchiesta della Procura della città jonica sul presunto disastro ambientale, e sulle altre vicende ad esso connesso, provocato dallo stabilimento siderurgico Ilva. Tutto è partito dai primi arresti e dai sequestri degli impianti dell'area a caldo effettuati a luglio del 2012, su disposizione del gip del Tribunale jonico Patrizia Todisco, cui sono seguiti altri filoni di indagine collegati, relativi anche alle presunte pressioni che sarebbero state esercitate per tenere nascosti i livelli di inquinamento ambientale e addomesticare ispezioni e controlli. Tra gli indagati ci sono i componenti della famiglia Riva coinvolta nel corso degli anni nella gestione della fabbrica (il patron Emilio e i figli Nicola e Fabio, tutti già colpiti da ordinanze cautelari nei mesi scorsi), alcuni dirigenti ai livelli apicali dell'azienda e uomini politici. Tra i 53 destinatari di avvisi di conclusione delle indagini c'è anche il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. Al governatore vengono contestate le presunte pressioni esercitate sul direttore generale dell'Agenzia regionale Protezione ambiente Giorgio Assennato. L'episodio era già noto ma non era certo che sarebbe costato a Vendola l'informazione di garanzia. Sono indagati anche il deputato di Sel Nicola Fratoianni, ex assessore regionale pugliese, e il consigliere regionale jonico del Partito Democratico Donato Pentassuglia, oltre al sindaco Ippazio Stefano, anche lui vicino a Sel, e all'ex presidente della Provincia Gianni Florido (Pd). Nel novero non mancano i proprietari dell'Ilva, l'ottuagenario Emilio e i figli Nicola e Arturo Fabio Riva (quest'ultimo si trova in Inghilterra), i cosiddetti 'fiduciari' dell'azienda e tre importanti dirigenti regionali. Tra gli indagati anche l'ex capo delle relazioni istituzionali dell'Ilva Girolamo Archinà, l'ex direttore dello stabilimento Luigi Capogrosso, un ex consulente della Procura, un ex assessore provinciale, l'attuale assessore regionale alla Qualita' dell'Ambiente Lorenzo Nicastro, un sacerdote. Le associazioni ambientaliste di Taranto, PeaceLink e Fondo Antidiossina, esprimono ''la propria soddisfazione per l'eccellente lavoro svolto dal gip Patrizia Todisco che con coraggio e professionalità ha garantito lo svolgimento delle indagini, le quali dovrebbero confluire nel processo a carico di coloro che, secondo il gip, avrebbero messo in atto un 'disegno criminoso' per inquinare l'ambiente, causando danni alla salute. Tutto ciò al fine di perseguire la logica del profitto''.





La Fucina in tempo reale? Su Telegram unisciti a noi QUI


  • Segui La Fucina:





NOTIZIE + RECENTI

Meningite, 23enne ricoverata a Terni

Una ragazza di Terni, 23 anni, è ricoverata nell'ospedale della città umbra

Frutta e verdura,10 porzioni per salvare 7,8 mln vite l’anno

Resta valida avvertenza 5 volte al dì, ma più si mangia meglio è

“Presenza di corpi estranei”, ministero Salute ritira crostini

Ecco le marche e i lotti

Ospedale San Camillo a Roma assumerà ginecologi non obiettori

Zingaretti, attuiamo legge 194; Cei, obiezione è un diritto

Come sbiancare i denti in 3 minuti

Meningite, bimbo di 1 anno ricoverato a Cesena

Ricoverato dal 19 febbraio all'ospedale Bufalini di Cesena

Cosa succede al tuo corpo quando mangi un Big Mac?

Ti è mai capitato di mangiare un Big Mac e avere fame mezz’ora dopo?

Richiamati crostini per la presenza di fibra non alimentare

Pam Panorama richiama tre lotti di crostini dorati

Cibo spazzatura crea stessi danni diabete per reni

Una dieta a base di cibo spazzatura puo' causare danni ai reni del tutto simili a quelli causati dal diabete

Ue: in calo vittime di cancro, ma flessione è più lenta tra le donne

Evitati oltre 4 mln morti in 30 anni

Gastroenterologi, il 30% delle gastroscopie e colonscopie che si fanno è inutile

30 milioni bruciati per 500 mila procedure evitabili

Mille euro in busta paga a chi smette di fumare

L'iniziativa di un'agenzia di comunicazione di Sarezzo, in provincia di Brescia

Fumo, la nostalgia può dare una spinta in più per smettere

Studio, campagne no basate su paura, ma che tocchino corde cuore

Meningite, donna in prognosi riservata a Catania

Diagnosticata una meningite da meningococco C

Aifa, prezzi etici o produrremo farmaci anti epatite C in proprio

gi al via trattativa con aziende; Melazzini, cureremo tutti