lafucina.it
Autori

La Cancellieri e l’acqua all’arsenico nel carcere

di Samanta Di Persio

Pubblicato il 06/11/2013 da Samanta Di Persio

L’arsenico nell'acqua del carcere Mammagialla di Viterbo è un problema che è stato sottolineato più volte ai vari Ministri della giustizia. La prima interrogazione parlamentare a risposta scritta risale al 12 settembre del 2011, è stata presentata dall’Onorevole dei Radicali Rita Bernardini al Ministro della giustizia e al Ministro della salute. Un lancio dell’agenzia di stampa ANSA del 7 settembre 2011, dava la notizia che nella città di Viterbo vi sarebbe un altissimo contenuto di arsenico nell’acqua, addirittura oltre i 50 mg/litro. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e l’Unione europea (UE) hanno dato indicazioni di ridurre al più presto la soglia massima di arsenico nelle acque erogate per il consumo umano, atteso che l’arsenico è classificato dall’Agenzia internazionale di ricerca sul cancro come elemento cancerogeno certo di classe 1 e posto in diretta correlazione con molte patologie. Le richieste presentate ai Ministri sono state: quali misure in generale intenda adottare il Governo per la potabilizzazione delle reti idriche; in particolare, cosa intendano fare i Ministri, negli ambiti di loro rispettiva competenza, al fine di sostenere le strutture penitenziarie coinvolte in questa fase emergenziale ed eliminare i problemi dovuti all’acqua avvelenata che esce dai loro rubinetti. Fino al 16 novembre del 2011 è stato Ministro della Giustizia Nitto Francesco Palma successivamente prende il suo posto Paola Severino, mentre Ministri della salute, nelle date indicate, erano Ferruccio Fazio e Renato Balduzzi: nessuno dei quattro ha risposto all’interrogazione della Bernardini.Nuovo governo e vecchi problemi, l’Onorevole Andrea Colletti, del Movimento 5 stelle, ha presentato un’interrogazione il 29 aprile 2013 per riportare l’attenzione sulla presenza di arsenico nell’acqua nel carcere Mammagialla, ad oggi né il Ministro Anna Maria Cancellieri, meno che mai, il Ministro Beatrice Lorenzin hanno risposto.Vanda è la madre di un detenuto nel carcere Mammagialla e ha scritto decine di volte a tutti i vari ministri, al Garante dei detenuti, ai presidenti di associazioni sensibili a questi temi per un intervento che potesse risolvere questo grave pericolo per la salute di tutti i detenuti, ma nessuno le ha dato retta. Forse nel carcere di Viterbo non c’è nessun detenuto per il quale valga la pena intervenire?





La Fucina in tempo reale? Su Telegram unisciti a noi QUI


  • Segui La Fucina:





NOTIZIE + RECENTI

Ritirati lotti di Salsiccia Sarda Campidanese

Il Gruppo Auchan l'ha richiamata a titolo precauzionale e volontario

Oms, misure contro tabacco per 63% popolazione mondiale

Numeri in crescita, ma industria interferisce con politiche

Vaccini, Senato approva decreto

Con 171 sì, 63 no e 19 astenuti

Via libera Ue a riduzione sostanza cancerogena acrilammide in fritture

Ma no limiti vincolanti. Si trova in patatine, caffè e prodotti forno

I 10 benefici dell’anguria

Scopri quanti effetti benefici ha l'anguria, il frutto dell'estate

Il sonnellino dura più di un’ora? Rischi il diabete di tipo 2

Studio giapponese presentato a Monaco, ma esperti Gb lo confutano

Da nuova classe farmaci speranze anche per Diabete tipo 1

Purrello (Sid), bloccare glucagone può avere un impatto clinico

Charlie, Parlamento Usa gli concede cittadinanza così potrà essere curato in America

L'incontro di ieri con gli esperti non aveva convinto i medici inglesi

Spossatezza, crampi fino al collasso tra gli effetti del troppo caldo

Esperti, importanti alimentazione 'multicolor' e idratazione

I cibi anti-età che fanno sparire le rughe

Il mal di testa si può curare anche con gli impulsi elettrici

Studio italiano dimostra efficacia neurostimolazione

Tumore vescica, fumo principale fattore rischio

78% italiani non sa che si può prevenire, 37% non ne ha mai sentito parlare

Dieta mediterranea, alleato nei pazienti oncologici

Libro consiglia alimenti e ricette di supporto alle cure

Istamina nel tonno, ritirato il tonno in scatola all’olio di girasole Algarve

Potrebbe provocare la sindrome sgombroide

Ministero Salute, anomalie su 1% cibi e bevande controllate

Dati 2016, infrazioni sul 25% di impianti e mezzi di trasporto