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Società

Vincenzo Morgante replica alla Gabanelli

Il direttore del TGR replica alle accuse della giornalista di report sulle sedi locali Rai

Pubblicato il 07/01/2014 da La Fucina

Nei giorni scorsi vi davamo conto della lunga lettera che Milena Gabanelli aveva inviato al Corriere della Sera, nella quale faceva un po' il punto e non risparmiava frecciate alla Rai e alle spese della Tv pubblica per le sedi locali. Ora è arrivata la risposto, molto piccata, del direttore del TGR (la testata giornalistica regionale della Rai) Vincenzo Morgante, che pur "non volendo fare polemica con una collega che lavora nella stessa azienda", ha voluto mette i puntini sulle i:"Non siamo un peso, ma una risorsa: c’è gente che comincia a lavorare alle cinque del mattino, gli ultimi staccamo dopo la mezzanotte, offriamo 8.500 ore di produzione tv e 600 di programmazione radio. Le redazioni sono 24, comprese quella bilingue di Aosta, e quella tedesca e ladina di Bolzano e slovena di Trieste, dislocate in 21 città, più tre centri distaccati a Udine, Catania e Sassari. La BBC ha 50 centri di produzione, France 3 ha 24 uffici regionali".Morgante spiega che le sedi servono tutte, perché a parte i tempi più lunghi nell’invio di inviati sul posto, ‘è importante che i giornalisti conoscano la realtà di cui parlano‘, e che non si sente a capo di un reparto poco produttivo: "Produciamo tre tg al giorno, quello delle 14 fa uno share medio del 16.5%, quello delle 19.30 sfiora il 14, quello della notte, che non ha nemmeno un orario fisso, fa il 6%. Dopo il TG 1, siamo tra le news più viste". "I miei giornalisti sono professionisti che raccontano la vita del Paese, ci sono le sagre, certo, e perché no? Ma ci siamo occupati anche di padre Puglisi, di mafia, di camorra, delle morti sul lavoro. E poi certo, facciamo anche parlare i politici del posto: zia Pina di Merano o zio Ciccio di Bari hanno il diritto di sapere cosa ha fatto Obama, ma anche se il sindaco ha aumentato la tariffa del parcheggio".





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