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Elezioni europee M5S: “Grillo le ha già vinte”

Così il giornalista Oliviero Beha commenta il ciclone M5S

Pubblicato il 21/05/2014 da La Fucina
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Elezioni europee M5S: "Grillo le ha già vinte"

(Video: Oliviero Beha sbugiarda Alessandra Moretti a "L'Aria che tira")Beppe Grillo e il M5S avrebbero già vinto le elezioni, a prescindere dai risultati delle elezioni europee. A dirlo non è un "grillino", ma il giornalista Oliviero Beha, il quale dice di non essere un sostenitore del Movimento. In un articolo sul suo blog ha spiegato il motivo:"Non c’è davvero bisogno di essere un “tifoso” (la virgolettatura è solo uno scrupolo…) di Beppe Grillo e del M5S per affermare che loro le elezioni le hanno già vinte, comunque vada nelle urne domenica. Certo, elettoralmente e politicamente in senso stretto un conto è che quello di Grillo diventi il primo partito, un altro che segua il Pd renziano, presumibilmente comunque non di molto, nella disintegrazione postuma del centrodestra. Ma se il termine “politica” ha ancora un etimo profondo anche se continuamente svilito da coloro che la praticano per mestiere, bisogna riconoscere che con la performance di ier l’altro in tv, sulla Rete ammiraglia dell’azienda pubblica da un pezzo privatizzata per bande più o meno larghe, Grillo ha maoescamente quasi completato la sua lunga marcia cominciata sette anni fa. Sono così preciso perché c’ero, quando con Elio Veltri nel maggio del 2007 varammo un manifesto per la riforma della politica e la sua traduzione operativa in una Lista Civica Nazionale, manifesto firmato da Beppe e Fo e Franca Rame, Tabucchi, Travaglio e Barbacetto ecc. ecc."Secondo Beha, l'establishment italiano sta avendo un bel po' di strizza e perciò "dipinge" il leader del M5S come "leader dell'antipolitica", non riuscendo a capire che i sostenitori di Grillo sono nauseati dalla politica tradizionale, che sta portando l'Italia alla rovina:"Poi vennero i “vaffa day”e le prime rappresentanze locali, fino al boom delle politiche del febbraio 2013. All’epoca era un comico prestato alla politica, adesso, anche se intermittentemente per fortuna rinuncia a prendersi sul serio, è lo spauracchio di un intiero sistema, politico, mediatico, finanziario, imprenditoriale, che lo dipinge da un pezzo e sempre di più nella sua crescita come un tribuno dell’antipolitica. Senza rendersi conto che è esattamente questo il punto su cui si regge tutto il seguito sociale e politico di Grillo, ossia mettere a nudo il più possibile il suo antagonismo a “questa politica” che nel frattempo, lungo i sudati sette anni, ci ha ridotti come Paese e come popolo sul lastrico. Potevano almeno sforzarsi e chiamarla “ante-politica”, avrebbero evitato di autoconnotarsi nel peggio e per la scesa…"Poi due parole sul faccia a faccia tra Grillo e Vespa:"Anche il derby tra i recensori dell’esibizione di Beppe da Vespa pare di poco momento, se rapportato ai risultati raggiunti da Grillo che aveva comunque tutti contro, almeno all’inizio. Basta andare a riguardarsi le cronache. Naturalmente da un paio d’anni c’è chi si sta arrampicando pure maldestramente sul carro del presunto o temuto vincitore, secondo i dettami di Flaiano. L’unico vero deterrente nei confronti del M5S era in buona sostanza affidato al terribilismo di Grillo, ai rischi che comporta un “salto nel vuoto”, alla paura dell’ignoto subito rivestito del populismo del passato e dell’autoritarismo anche un po’ straccione che tra l’altro la storia dice piacerci, e parecchio… Ancora e sempre autolesionismo sistematico dei consunti padroni del vapore. E infatti, durante un “Porta a Porta” che ha folgorato l’Auditel cui il “mostro” ha partecipato per raggiungere le fasce più anziane di elettori (e quindi credo/spero di cittadini), per rendersi conto bastava spegnere l’audio, operazione che in passato ci ha dato la soddisfazione di vedere nei tg e nei programmi i veri “mostri”.Il giornalista fiorentino dice poi che l'altra sera a Porta a Porta sarebbe andato in scena un confronto tra il "sistema", cioè Vespa, e il rappresentante dei cittadini e dell'incazzatura nazionale, cioè Grillo:"La tv è facce, si è sempre detto: ebbene da una parte ti trovavi di fronte al solito Vespa rotto a tutto e unto ma non del Signore, che evocava perfettamente il nostro recente passato e il sistema che ci ha ridotti così, e dall’altra un detonatore imborghesito ma sincero della incazzatura nazionale. Pieno di contraddizioni, certo, ma “innocente” per il passato. Con il merito di aver comunque incanalato la rabbia in una forma politicissima padroneggiando la violenza."Perciò, conclude Beha, Grillo avrebbe già vinto per un semplice motivo:"Senza bacchette magiche, è vero, che comunque non ha nessuno, sull’orlo di un baratro economico sintetizzato da tutti gli indicatori e un buco nero culturale di cui non si parla mai. Per questo, comunque vada alle Europee, Grillo ha già vinto: perché non è un’invenzione del momento ma uno specchio in cui riflettere un’immagine che non ci piace."(Fonte)





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