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Vallanzasca arrestato: Ha rubato mutande al supermercato

E' stato sospeso temporaneamente il regime di semilibertà

Pubblicato il 14/06/2014 da La Fucina

Vallanzasca arrestato: Ha rubato mutande al supermercato

Ha rubato due paia di mutande ed è stato arrestato, non una persona qualunque, ma Renato Vallanzasca. Lo riporta Repubblica.it:"Renato Vallanzasca torna in carcere. Non per gesti criminali di grosso spessore, ma per aver rubato due paia di mutande. Sorpreso dall'addetto alla sicurezza, il Bel René - che si trovava in permesso premio per tre giorni - è stato stato arrestato e processato per direttissima. Il giudice, insieme al collega del Tribunale di sorveglianza, ha deciso di convalidare l'arresto e sospendere temporaneamente il regime di semilibertà: Vallanzasca torna, dunque, a essere un ergastolano definitivo."L'accaduto ha lasciato senza parole il direttore del carcere di Bollate Massimo Parisi, il quale "è rimasto sbalordito: "Siamo rimasti davvero sorpresi, niente ci avrebbe fatto immaginare un'azione così illogica da parte sua". Illogica è anche la parabola che da principe delle cronache criminali degli anni Settanta (per le quali ha collezionato complessivamente quattro ergastoli e 295 anni di reclusione) lo porta di nuovo alla ribalta per un furto da 70 euro in un supermercato."Vallanzasca è stato arrestato venerdì in tarda serata, subito dopo aver perpetrato il reato:"Erano le 20 di venerdì sera quando l'addetto all'antitaccheggio dell'Esselunga di viale Umbria lo ha sorpreso con due paia di mutande non pagate. Il Bel Renè avrebbe pagato correttamente degli alimentari nascondendo però in una sua borsa due paia di boxer che aveva tolto dalla confezione, un paio di cesoie e del concime per piante. Fermato da una pattuglia del nucleo radiomobile dei carabinieri di Milano, l'ex bandito della ligéra, la vecchia mala milanese, è stato arrestato per furto aggravato."Repubblica spiega che "lle casse, l'addetto antitaccheggio che lo stava tenendo sott'occhio gli ha detto che c'era altra roba da pagare. Vallanzasca avrebbe risposto in modo altezzoso: "E allora?" e si sarebbe rifiutato di mostrare il contenuto della sua borsa. A quel punto il responsabile del punto vendita ha chiamato i carabinieri. Lui non ha protestato ed è salito subito sulla macchina di servizio."L'arresto sarebbe stato convalidato dal giudice perché le parole pronunciate da Vallanzasca davanti all'addetto alla sicurezza del supermercato sono state interpretate come una minaccia:"Durante il processo per direttissima, che si è svolto a porte chiuse, Vallanzasca ha voluto solo contestare l'accusa di rapina impropria che sarebbe scattata per le minacce che avrebbe rivolto all'addetto alla sicurezza, ma non avrebbe dato giustificazioni per il furto dei pochi oggetti. "Vedrete che casino verrà fuori adesso...": la frase che Vallanzasca ha pronunciato davanti all'addetto alla sicurezza dell'Esselunga è stata considerata dal magistrato una minaccia, per questo è stato convalidato l'arresto. Gli addetti non l'avevano riconosciuto e hanno scoperto a chi si trovavano davanti solo all'arrivo dei carabinieri."Non è la prima volta che Vallanzasca viene arrestato per un reato commesso al supermarket:"Il supermercato fu già 'galeotto' a Vallanzasca. Le cronache riportano, infatti, che la sua prima interruzione nell'ascesa della carriera criminale avvenne nel 1972, dopo una rapina a un supermercato. Allora ad arrestarlo furono gli uomini della squadra mobile di Milano, diretta da Achille Serra. La sua 'carriera' era iniziata ben prima: la sua 'biografia' racconta che a otto anni, con un compagno aveva cercato di far uscire da una gabbia la tigre di un circo che aveva piantato il tendone proprio nelle vicinanze di casa sua, motivo per cui viene arrestato la prima volta e portato nel carcere minorile Beccaria."





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