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Yara, la procura: “Non risultano peli di Bossetti sul corpo”

Smentite le dichiarazioni del professor Buzzi

Pubblicato il 28/06/2014 da La Fucina

Yara, la procura: "Non risultano peli di Bossetti sul corpo"


La Procura di Bergamo ha smentito il professor Fabio Buzzi, il quale aveva dichiarato che le tracce di Dna trovate erano compatibili con i peli e capelli repertari sul corpo di Yara. Lo riporta Il Fatto Quotidiano:"Nell’arco di poche ore le dichiarazioni del professor Fabio Buzzi (leggi), consulente della Procura di Bergamo, sono smentite dagli inquirenti che indagano sul delitto di Yara Gambirasio, e da Buzzi stesso. Ai microfoni della trasmissione di “Segreti e delitti”, il responsabile di medicina legale dell’Università di Pavia aveva rivelato i risultati delle analisi che sembravano inchiodare definitivamente l’unico indagato per il delitto (leggi): il 44enne Massimo Giuseppe Bossetti."Buzzi aveva dichiarato:"C’è coincidenza univoca di Dna tra le tracce repertate sui vestiti di Yara Gambirasio e i peli e i capelli trovati sopra e intorno al suo corpo".Le sue parole, spiega Il Fatto, "avevano un solo significato: sul corpo della 13enne di Brembate di Sopra uccisa il 26 novembre 2010 sono stati trovati peli e capelli di Ignoto 1. Che per gli investigatori ha un nome e cognome: Massimo Bossetti, muratore di Mapello. Una prova schiacciante per polizia e carabinieri che da tre anni e mezzo danno la caccia all’assassino. E che ora, oltre alle tracce di Dna, avrebbero avuto in mano una seconda prova regina, se possibile ancora più nitida."Dopo poche ore gli inquirenti hanno però fatto sapere che non ci sono esiti sulla comparazione di peli ritrovati sul corpo di Yara riconducibili a Bossetti.Il quotidiano Repubblica ha riportato le dichiarazioni della procura in merito: "Non esiste alcun pelo di Bossetti sui resti di Yara".E Carlo Previderè, ricercatore che ha analizzato direttamente le tracce, ha dichiarato: "Non è emersa nessuna compatibilità di profili genetici".Inoltre, anche il professor Buzzi si è smentito con le sue parole. Infatti, rispondendo ai giornalisti di Repubblica ha detto: "No, non posso affermarlo, la perizia è in corso".Il Fatto spiega che Buzzi potrebbe essere indagato per “violazione di segreto istruttorio“, in quanto "la perizia non è stata ancora depositata in Procura".Per quanto riguarda le indagini, si potrebbero trovare informazioni utili in due computer di Bossetti:"carabinieri e polizia stanno ascoltando le amiche di Yara Vogliono sapere se hanno mai visto la faccia di Massimo Giuseppe Bossetti nei luoghi frequentati dalla ragazzina. Altri particolari preziosi potrebbero saltare fuori dalle analisi sui computer del 44enne. Sono due: un portatile e un fisso. Ma saranno accertamenti lunghi e meticolosi, perché bisognerà scavare tra i dati e i file cancellati. Il sospetto, però, che dai computer possa uscire qualcosa di interessante è confermato da un episodio avvenuto lunedì scorso durante il secondo interrogatorio della moglie di Bossetti. Quando polizia e carabinieri hanno toccato il tasto Marita Comi è stata stoppata dall’avvocato Claudio Salvagni (leggi), che la difende insieme a Silvia Gazzetti."Per di più, conclude Il Fatto, "un’altra prova schiacciante potrebbe emergere dal furgone di Bossetti, un Iveco Daily bianco cassonato. Un mezzo comune nella Bergamasca. Ma quello di Bossetti, secondo il Ros dei carabinieri, ha una caratteristica unica. Di cosa si tratti resta un aspetto che i carabinieri mantengono segreto (leggi). Un investigatore però ha precisato a ilfattoquotidiano.it che il dettaglio è “come se fosse il Dna del mezzo”. E proprio un Iveco Daily bianco è stato immortalato il giorno della scomparsa di Yara nei pressi della palestra di Brembate di Sopra, dove la ragazza si allenava. Sono le 18 e 12 del 26 novembre 2010, il mezzo percorre via Rampinelli, la strada dove abita la ragazza. Il fotogramma, estrapolato dalle telecamere di una banca, è stato diffuso dalla trasmissione “Segreti e delitti”."





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