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Società

Foto sexy nel profilo non fa sembrare intelligente

La ricerca dell'Oregon University

Pubblicato il 23/07/2014 da La Fucina

Foto sexy nel profilo non fa sembrare più intelligente


La prima impressione, si sa, è quella che conta. Di solito ci facciamo un'idea di chi abbiamo di fronte durante primi 30 secondi, e quell'idea, a meno di capovolgimenti, è destinata a rimanere. Questo discorso vale anche sulla rete: la nostra foto del profilo determina ciò che pensano i nostri amici di noi e a rivelarlo è una ricerca di un'università americana, come spiega Alice De Ferrari su Wired:"Secondo una ricerca di Elizabeth Daniels della Oregon State University, infatti, le ragazze giudicano negativamente le coetanee che utilizzano foto provocanti sui loro profili, valutandole poco attraenti e ritenendole incapaci di portare a termine i loro compiti".Ed ecco come si è svolta la ricerca:"L’esperimento aveva come protagonista Amanda Johnson, una ragazza immaginaria con 2 identici profili fake. L’unica differenza era la foto profilo: in uno aveva uno scatto in jeans e t shirt, nell’altro aveva scelto una posa sexy e un abito succinto. Ad un gruppo di coetanee della fantomatica Amanda è stato chiesto cosa ne pensassero attraverso 3 domande: È carina? Potrebbe essere tua amica? Sarebbe in grado di svolgere i compiti che le vengono assegnati? La versione pudica di Amanda ha ricevuto molti più apprezzamenti e stima della gemella sexy: la differenza era più grande soprattutto nell’area della competenza".La ricercatrice, continua Wired, "ha messo l’accento sull’importanza che i giovani capiscano la responsabilità che hanno nella scelta di cosa pubblicare e cosa no sui loro profili, e soprattutto sulle implicazioni che possono esserci in futuro. Il consiglio di Daniels alle ragazze è di utilizzare immagini che raccontino la loro identità e non il loro aspetto, privilegiando scatti che mostrano la loro partecipazione a un viaggio, uno sport, un hobby".Inoltre, la "ricerca di Daniels è stata pubblicata sulla rivista “Psychology of Popular Media Culture”, con un articolo intitolato: “The price of sexy: Viewers’ perceptions of a sexualized versus non-sexualized Facebook profile photo,” co-scritto da Eileen L. Zurbriggen della University of California, Santa Cruz".Seguici su Facebook, Twitter e Google+ se sei interessato alle nostre notizie.





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