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Cibo e Salute

Iniezione di batteri per curare il cancro

Lo studio pionieristico di un gruppo di ricercatori

Pubblicato il 14/08/2014 da La Fucina

Iniezione di batteri per curare il cancro


Generalmente i batteri vengono considerati nemici, ma questo potrebbe cambiare se venissero confermati i risultati di uno studio pionieristico. Da una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Science Translational Medicine è emerso che iniettare batteri nelle cellule tumorali potrebbe addirittura eliminare i tumori, o almeno ridurli.La ricercatrice Saurabh Saha dell'azienda BioMed Valley Discoveries ha rilevato che l'iniezione diretta del batterio Clostridium novyi, che non ha bisogno di ossigeno per sopravvivere, su cani ed alcuni pazienti umani restringeva o eliminava i tumori, oltre a rafforzare il sistema immunitario in modo da continuare a colpire le cellule tumorali per un periodo di due anni."La parola 'cura' non viene utilizzata spesso quando si parla di cancro. Dobbiamo rimanere umili. Ma quando si tratta di curare i cani, significa aver trovato una cura. Fa davvero emozionare", ha detto Saha.La prima volta che venne constatato che i batteri potrebbero essere un valido alleato nella cura del cancro fu un secolo fa, quando il chirurgo William Coley notò che alcuni pazienti malati di cancro che avevano contratto infezioni batteriche avevano visto i propri tumori recedere. Così Coley iniziò a sperimentare l'utilizzo del batterio Streptococcus pyogenes per curare il cancro, ma non ottenne il risultato desiderato: i batteri infatti causavano più reazioni tossiche che benefici nella lotta al cancro.Privato dei geni che producono le sostanze tossiche, lo Streptococcus pyogenes è sembrato essere adatto per la sperimentazione di nuove cure. Il batterio, pertanto, è stato testato prima sui topi e poi sui cani e si è dimostrato efficace e utilissimo, dato che colpisce soltanto le cellule tumorali più difficili da eliminare.

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