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Laika cane spaziale

I sovietici mandarono cani randagi alla conquista dello spazio

Pubblicato il 11/09/2014 da La Fucina

Laika cane spaziale

 I Sovietici mandarono cani randagi nello spazio. Avrebbero dovuto conquistarlo. La CNN ha dedicato un intero approfondimento su questa paradossale storia. Laika è il nome della cagnolina che il 3 novembre 1957 fu imbarcata a bordo della capsula spaziale sovietica Sputnik 2. La missione della Sputnik 2 non prevedeva il rientro, quindi la sorte di Laika era segnata fin dalla sua partenza. Sarebbe rimasta nello spazio senza fare mai più ritorno sul Pianeta Terra. Per molti anni la propaganda sovietica fece credere alla popolazione che Laika arrivò sana e salva in orbita, morendo poche ore dopo. Successivamente però, vennero svelate versioni ben diverse. La più credibile è che il cuore di Laika smise di battere pochi minuti dopo l'accensione dei motori, prima del decollo a causa di un infarto provocato dall'eccessivo calore e dalla situazione di stress alla quale era stata sottoposta. (Leggi la cronologia del lancio). Ovviamente questa tesi è molto lontana dalla versione ufficiale del governo sovietico secondo la quale la cagnolina sopravvisse per ben 4 giorni dall'arrivo in orbita. Per i sovietici Laika sarebbe diventata un cane eroe "strappato dall'oscurità di una vita randagia" e mandato alla conquista dello spazio. Ben diversa fu invece la reazione da parte degli europei che si mobilitarono in difesa del quadrupede, accusando il governo sovietico di compiere un atto di sfruttamento brutale nei confronti di un animale indifeso. Il destino di Laika era però già segnato. Molti artisti sovietici abbracciarono questa forma di propaganda, realizzando rappresentazioni grafice, dipinti, illustrazioni che mostrano Laika all'interno della sua navicella spaziale, pronta a raggiungere lo spazio. Laika avrebbe dunque rappresentato la metafora del riscatto sociale. Sebbene si trattasse di un animale randagio e non di un essere umano, il cane era percepito come un eroe proletario. Grazie al sacrificio di Laika, i cani russi sono diventati icone di propaganda, disposti a sacrificarsi per il bene dell'Unione Sovietica. L'immagine del cane divenne un brand pubblicitario: musetti allegri e un po' malinconici sui libri di scuola dei bambini, poster, giocattoli, francobolli, scatole di fiammiferi, cartoline... Laika e i suoi amici a quattro zampe erano diventati un vero e proprio culto! Damon Murray ha pubblicato da poco Soviet Space Dog che racconta di Laika e fornisce una finestra sul mondo eccentrico della POP ART dell'URSS. I sovietici scelsero i cani. Gli americani invece optarono per le scimmie. La Russia era piena di cani randagi, facili da reperire. Negli ultimi anni però, si decise di utilizzare le scimmie anche se l'icona di Laika è ormai diventata un vero simbolo di culto. (Fonte) Guarda il video su LaCosa 

Laika cane spaziale

 





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