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Disoccupazione in Italia: 44% inattivi

In Italia oltre 20 milioni di persone non vogliono lavorare

Pubblicato il 18/09/2014 da La Fucina

Disoccupazione in Italia: 44% inattivi

 Occupazione/Disoccupazione: l'Italia è messa malissimo. E al momento i piani del Governo non garantiscono nessun miglioramento. Appendiamo dal FattoQuotidiano (in un articolo pubblicato la scorsa estate) che nel BelPaese lavora meno di un italiano ogni due. La percentuale di italiani inattivi ha da tempo raggiunto il 44%. Peggio di noi c'è solo la Grecia. Il tasso di occupazione è attualmente del 48,7% e ci colloca al penultimo posto nell’Eurozona. Lo rivela uno studio dell’Associazione Bruno Trentin della Cgil realizzato elaborando i dati dell’Istat tratti dalla Rilevazione Continua sulle Forze di Lavoro. Il tasso di occupazione presenta una sostaziale anomalia. In Italia, se il tasso di disoccupazione si può dire in linea con la media europea (12,2% in Italia e 11,9% nell’Eurozona a 18, secondo i dati del 2013) quello di occupazione invece fa venire i brividi: quasi 8 punti inferiore rispetto alla media europea (48,7% in Italia, 56,2% nell’Eurozona a 18, secondo i dati del 2013). I Paesi europei maggiormente colpiti dalla crisi (insieme all'Italia) sono: Spagna, Grecia, Portogallo e Irlanda. Qui il tasso di disoccupazione è superiore al nostro, ma lo è anche quello di occupazione (ad eccezione della Grecia). Il problema sta, leggendo l'analisi pubblicata dall'Associazione Bruno Trentin, nel fatto che in Italia la percentuale di popolazione inattiva è altissima. Supera il 44%, mentre la media europe è del 36%. Più di 20 milioni di persone circa non cercano oppure non vogliono lavorare. E'possibile identificare anche il profilo di chi non vuole lavorare (in età compresa tra i 15 e i 74 anni): studenti, pensionati, casalinghe o persone che semplicemente non cercano e non sono disponibili a lavorare. Tra queste, però, quelle inattive che vorrebbero lavorare, ricomprese dall’Istat nelle ‘forze di lavoro potenziali’, sono oltre 3,2 milioni. (Fonte) Queste persone non vengono considerati nel calcolo del tasso di disoccupazione, perché non possiedono le due principali condizioni per essere inserite tra i disoccupati standard ovvero essere disponibili ad iniziare a lavorare entro due settimane ed effettuare una ricerca attiva di lavoro. Nella sola eurozona ci sono 18,552 milioni di disoccupati. Se si conta invece l’Unione europea, la cifra sale a quota 25,184 milioni. Nel cuore dell’eurozona i tassi di disoccupazione restano bassi. Austria e Germania guidano la classifica dei migliori, con un tasso del 4,7% e del 5,1% rispettivamente. Nella classifica dei peggiori al primo posto troviamo l’Italia. (Fonte) Europa - tasso di disoccupazione (leggi) Europa - tasso di occupazione (leggi)

Disoccupazione in Italia: 44% inattivi

 





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