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Italia, ebola: Gino Strada lancia l’allarme

Secondo il medico il virus non arriverà coi barconi ma tramite via aerea

Pubblicato il 16/10/2014 da La Fucina
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Italia, ebola: Gino Strada lancia l'allarme


(Video d'archivio: Gino Strada: "Chi vuole gli F-35 è pazzo")


Pochi giorni fa Gino Strada, partito alla volta del Sierra Leone, aveva detto in un'intervista al Corriere della Sera che se si fosse ammalato di ebola non sarebbe tornato in Italia. Oggi il 66enne medico di Sesto San Giovanni ha lanciato l'allarme per la malattia in un'intervista al Fatto Quotidiano: "se non la fermiamo arriverà da noi", ha detto con riferimento alla malattia. Secondo Gino Strada il virus non si propagherà tramite dei barconi carichi di immigrati che ogni giorno raggiungono le nostre cose, ma per via aerea, "in business class". Il fondatore di Emergency ha anche spiegato che c'è preoccupazione per il fatto che il virus possa raggiungere il nostro Paese, che deve essere preparato per affrontare l'emergenza.

5 cose che bisogna sapere sull'ebola


1) Esiste da decenni: la prima cosa da sapere è che l'epidemia di ebola esiste da anni, precisamente dal 1976, quando si presentò per la prima volta: in precedenza era stato chiamato Zaire virus, dal nome dello stato che ora si chiama Repubblica Democratica del Congo. Al momento ci sono due epidemie, una in Africa Occidentale e una in Congo.2) Non c'è cura: l'alto tasso di mortalità e i sintomi che si manifestano come il sanguinamento fanno pensare ad un film horror. In realtà, come abbiamo spiegato in un altro articolo, non si tratta di una malattia altamente contagiosa: è per questo motivo che non ci sono mai stati investimenti importanti per trovare una cura e si è preferito dare priorità ad altre malattie. Al momento si stanno sperimentando diversi vaccini, e uno anche in Italia.3) In Africa Occidentale non c'è stata una reazione adeguata: l'epidemia in Africa Occidentale è scoppiata a causa della mancanza di un sistema sanitario efficiente, delle scarse condizioni di igiene della popolazione. Inoltre l'epidemia ha fatto scoppiare il panico in questi stati, provocando disordini e violenza.4) L'Occidente non è pronto: anche se il virus dovesse raggiungere l'Europa e gli Stati Uniti per via aerea la diffusione non sarebbe su larga scala, dato che una persona diventa infetta 21 giorni dopo aver contratto l'ebola e verrebbe quindi messo in quarantena subito una volta scoperto. Tuttavia, i casi delle infermiere contagiate in Spagna e negli Stati Uniti, che assistevano i malati e sapevano con che cosa avevano a che fare, è poco rassicurante.5) L'epidemia costa decine di miliardi di dollari: la Banca Mondiale ha fatto sapere che nel peggiore dei casi l'ebola avrà un costo di 33 miliardi di dollari. Il Dipartimento della Difesa americano ha inviato circa 3.000 soldati nelle zone colpite, che ha un costo di almeno 1 miliardo di dollari.

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