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Cibo e Salute

I pericoli del pesce crudo

Il servizio della giornalista di Di Martedì, che si è introdotta in un ristorante con la telecamera nascosta

Pubblicato il 12/11/2014 da La Fucina
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I pericoli del pesce crudo: il servizio di Di Martedì


Molti mangiano il pesce crudo, ma non sono consapevoli dei rischi che questo alimento può comportare se non viene trattato in modo corretto quando NON viene cucinato. La giornalista Filomena Leone ha realizzato un servizio per Di Martedì, il programma condotto da Giovanni Floris. La Leone ha chiesto ai passanti se congelassero il pesce prima di mangiarlo e molti hanno risposto di no. In realtà per far sì che non rechi danni al nostro organismo, il pesce crudo dovrebbe essere lasciato per 24 ore in un frigo abbattitore prima di essere consumato. Perciò se i ristoratori non seguono le giuste procedure il nostro organismo potrebbe rimetterci in termini di salute.

I pericoli del pesce crudo: i parassiti e le larve che si trovano nel pesce


Il pesce crudo o poco cotto, ha spiegato la giornalista nel servizio, "non è come bere un semplice bicchier d'acqua". Nel pesce si trovano dei parassiti chiamati anisakis che possono provocare gravi danni alla nostra salute. La troupe di Di Martedì si è recata in diversi ristoranti per indagare su come venga trattato il pesce crudo nelle cucine, ma in molti casi o non era presente il titolare o "non poteva dare retta" ai giornalisti, soprattutto nei locali orientali. I reporter di Di Martedì si sono poi introdotti in un ristorante orientale con una telecamera nascosta e hanno chiesto se tutto il pesce viene trattato con il frigo abbattitore, e una dipendente del locale ha detto che il salmone non viene trattato in questo modo. La vendita di pesce crudo è vietata se non abbattuto e cioè deve essere lasciato per almeno 24 ore in uno speciale frigo alla temperatura di -20 gradi. E veniamo ai rischi che si corrono: "Una delle patologie più diffuse è la parassitosi, causata dall'assunzione di alimenti contaminati da organismi patogeni come protozoi amebe e larve", tra cui l'anisakis. E c'è, ha spiegato la giornalista di La7, "un altro verme lungo circa 8-10 millimetri che può infestare il sangue, i polmoni e il fegato: l'opisthorchis". Per evitare questo problema, ha affermato Giuseppe Muratore, direttore Veterinario Car Roma: "tutte le pescherie devono esporre questo cartello dove indicano al consumatore che in caso di consumo crudo di pesce e di molluschi cefalopodi devono conservarlo nel frigo di casa per 96 ore e il congelatore deve avere almeno tre stellette"Sei su Facebook? Condividi questa foto per la tua salute!





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