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Cibo e Salute

Biscotti per bambini

Siamo certi che siano alimenti consigliati per i bambini?

Pubblicato il 09/01/2015 da Chiara Cevoli

Prodotti esclusivamente per bambini, ascoltandone le pubblicità sembra che non ci sia nulla di meglio per loro. Consigliati e utilizzati fin da quando sono piccolissimi, vengono considerati come prodotti sicuri e adatti ai più piccoli. Ma come sono fatti? Cosa contengono? Siamo certi che siano biscotti consigliati per i bambini? Ho scelto di analizzare 2 marche di biscotti per bambini, tra le più famose, conosciute ed utilizzate: Plasmon e Mellin.

Biscotto Mellin Classico

Ingredienti: Farina di frumento, zucchero, olio vegetale, malto da orzo, latte scremato in polvere, agenti lievitanti (ammonio bicarbonato, sodio bicarbonato, tartrato monopotassico), sali minerali, emulsionante: lecitina di soia, aromi, vitamine.1

Biscotti Plasmon Classici

Ingredienti: Farina di frumento, zucchero, oli vegetali (palma, oliva), latte scremato in polvere, amido di frumento, malto da orzo, fibra alimentare (inulina), agenti lievitanti (carbonato acido di ammonio, carbonato acido di sodio, difosfato disodico), sali minerali, aromi, vitamine.2Le due marche di biscotti per bambini appaiono praticamente uguali: stessi ingredienti, stessi valori nutrizionali. Anche il numero di ingredienti è più o meno lo stesso: rispettivamente 12 e 14. Da sottolineare in entrambi la presenza della fatidica dicitura: oli vegetali. Nei biscotti Mellin, visto che non sono specificati, è molto probabile che si tratti di olio di palma, al contrario i Plasmon specificano quali sono: olio di palma (quello presente in quantità maggiore) e olio di oliva (lodevole la sua presenza). Secondo ingrediente in entrambi i biscotti è lo zucchero: vi ricordo che gli ingredienti vengono scritti in ordine di quantità, dal più al meno abbondante. Una quantità così elevata di zucchero in alimenti per bambini così piccoli è fuori luogo e oltremodo inappropriata. Prodotti del genere abituano i più piccoli a dolcezze che non sono naturali, portandoli a preferire alimenti dolci confezionati e a non gradire la frutta naturalmente meno dolce.E poi ci sono gli aromi: quali siano non ci è dato saperlo, ma ci sono anche loro. A mio avviso senza ragione: il palato del bambino e ancor più quello del neonato è vergine, non conosce sapori, non conosce i gusti. Qual è allora la ragione di aggiungere aromi (che si presuppone vengano messi per rendere più appetibile l’alimento) in cibi destinati a bambini? La ragione è semplice: sono più buoni. Grandi quantità di zucchero, aromi e ingredienti simili, sono migliorativi del prodotto al palato di chi li mangia: in questo modo invece di consumare 2-3 biscotti per merenda i bambini ne mangeranno 4, 5, 6, non per fame, ma perché sono buoni. C’è chi consiglia invece di questa tipologia di biscotti per bambini gli Oro Saiwa. Vediamo velocemente gli ingredienti e scopriamo se sono o meno una buona alternativa.Ingredienti Oro Saiwa: Farina di frumento, zucchero, olio di palma, sciroppo di glucosio-fruttosio, agenti lievitanti (carbonati di ammonio, carbonati di sodio, tartrati di potassio), sale, latte scremato in polvere, amido di frumento, aromi. Come appare evidente gli ingredienti sono gli stessi: tanto zucchero, olio di palma, aromi. Gli Oro Saiwa hanno anche un qualcosa in più: lo sciroppo di glucosio-fruttosio.Lo sciroppo di glucosio-fruttosio è un dolcificante ottenuto dall’amido di mais o dalla fecola: è utilizzato in moltissime preparazioni industriali per rendere gli alimenti molto dolci (ha infatti una dolcezza superiore rispetto al normale zucchero). Tanti sono i dubbi nel mondo scientifico circa la sicurezza di questo ingrediente. Il latte materno, così come quelli artificiali, contiene tutti i nutrienti di cui un lattante ha bisogno, mentre un’alimentazione sana e varia per i bambini già svezzati è sufficiente anch’essa a coprire i loro fabbisogni. I biscotti per l’infanzia potete lasciarli al supermercato.Seguimi su Facebook:





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Chiara Cevoli

Chiara Cevoli
Biologa Nutrizionista

Laureata in Biologia Applicata alla Ricerca Biomedica presso l'Università di Roma La Sapienza nel 2009 con lode, mi sono da subito interessata alla tematica dell'alimentazione frequentando diversi corsi e collaborando in alcuni Ospedali del Lazio come volontaria. Negli anni successivi è quindi iniziata la mia attività come Biologo Nutrizionista ... LEGGI »

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