lafucina.it
Cibo e Salute

Travaglio: ‘Così hanno truffato Di Bella’

Dosi sballate e farmaci scaduti, la sperimentazione della cura Di Bella sarebbe viziata da gravi irregolarità

Pubblicato il 16/01/2015 da La Fucina

A quindici anni dalla fine della sperimentazione il Metodo Di Bella sta tornando a far parlare. Migliaia di pazienti si stanno rivolgendo a Giuseppe Di Bella, che sta portando avanti la terapia inventata dal padre Luigi, per essere curati. Ci sono, inoltre, migliaia di casi di guarigione e i tribunali di diverse città hanno imposto alle ASL locali di rimborsare le cure ad alcuni malati. La sperimentazione di questa terapia alternativa era stata bocciata a fine anni '90, ma da un'indagine del PM Raffaele Guariniello era emerso che c'erano stati gravi errori nella sperimentazione. È significativo un articolo di Marco Travaglio pubblicato su Repubblica nel settembre del 2000, in cui il giornalista raccontava i lati oscuri della vicenda. Lo riportiamo di seguito:
"La sperimentazione della cura Di Bella sarebbe viziata da gravi irregolarità. Peggio: alcuni dei 386 malati di cancro che provarono la "multiterapia" (Mdb) del medico modenese sarebbero stati usati come cavie, trattati con farmaci "guasti e imperfetti", non si sa con quali effetti sulla salute. E l' Istituto superiore di Sanità, pur sapendolo, non avrebbe avvertito 50 dei 51 ospedali d' Italia che sperimentavano i protocolli. Sono queste le conclusioni della lunga e minuzionsa indagine aperta due anni fa dal procuratore aggiunto di Torino Raffaele Guariniello, in seguito ad alcune denunce, sulla sperimentazione nei 4 "centri di riferimento" di Torino (Molinette, San Giovanni antica sede, Mauriziano e Sant' Anna) e nei 4 della provincia (gli ospedali di Chivasso, Orbassano, Chieri e Cirè). Un' indagine che non entra nel merito dell' efficacia o meno della cura, ma si limita ad analizzare la regolarità della sperimentazione. Quattro gli accusati, tutti dirigenti dell' Istituto superiore di sanità (Iss): Roberto Raschetti e Donato Greco, coordinatori della sperimentazione del 1998, Stefania Spila Alegiani, responsabile dei preparati galenici, ed Elena Ciranni, che curava i rapporti con i vari centri clinici. Grave l' ipotesi di reato: "somministrazione di medicinali guasti o imperfetti" (punibile, secondo l' articolo 443 del codice penale, con la reclusione fino a 3 anni). Il direttore Giuseppe Benagiano, a suo tempo indagato, è stato poi archiviato. Nessuna responsabilità per l' ex ministro della Sanità Rosi Bindi, sentita come testimone in gran segreto, a Roma, all' inizio dell' anno. I 4 indagati hanno ricevuto l' "avviso di chiusura indagini". Una sorta di preannuncio di rinvio a giudizio, che poi però non è arrivato: grazie alla legge Carotti, i difensori hanno chiesto e ottenuto dal Pg della Cassazione Nino Abbate il trasferimento dell' inchiesta a Firenze. Con la curiosa motivazione che i farmaci "incriminati" li produce l' Istituto farmacologico militare fiorentino. Inutile l' opposizione di Guariniello il quale, sentenze della Cassazione alla mano, ha ribattuto che il 443 non punisce la produzione o la detenzione, ma la somministrazione di farmaci guasti (avvenuta, appunto, a Torino). Spetterà dunque alla Procura di Firenze - che l' anno scorso aveva già archiviato un' altra inchiesta sui protocolli Di Bella - trarre le conclusioni: rinviare a giudizio o chiedere l' archiviazione. Tutto dipenderà dall' interpretazione delle irregolarità emerse a Torino: errori in buona fede o condotte dolose? Per Guariniello, la prova del dolo sarebbe in una lettera inviata nel ' 98 a un ospedale romano, che chiedeva lumi sulla conservazione e la composizione delle "soluzioni ai retinoidi" previste per i protocolli 1 e 9. Nella lettera i dirigenti dell' Iss precisavano che quelle sostanze hanno una "validità" di soli 3 mesi, dopo di che "scadono" e vanno buttate. Peccato che la stessa direttiva non sia stata diramata agli altri 50 ospedali che sperimentavano la cura. E che infatti continuarono, ignari di tutto, a somministrare quelle soluzioni ampiamente scadute (addirittura vecchie di 4, 5, 9 mesi) e "deteriorate". Non solo: un gravissimo errore tecnico avrebbe dimezzato il quantitativo di un componente, un principio attivo, fondamentale per l' efficacia di quelle soluzioni: l' "axeroftolo palmitato". In pratica, per i due protocolli, quella sperimentata non era la multiterapia Di Bella, ma una "variazione sul tema" non dichiarata. Così com' era emerso nel ' 98 per altri due protocolli, frettolosamente ritirati dopo che Guariniello vi aveva scoperto alcune sostanze mancanti e alcune altre (come il tamoxifene del professor Umberto Veronesi) aggiunte da una mano misteriosa. Ma quel capitolo è ancora aperto. A Torino."

Seguici su Facebook se ti interessano notizie di salute e alimentazione







La Fucina in tempo reale? Su Telegram unisciti a noi QUI


  • Segui La Fucina:





NOTIZIE + RECENTI

Rischio salmonella nel cibo per cani

Ecco qual è il cibo ritirato

Cambiare ordine alimenti per abbassare glicemia, chiave dieta

No a conteggio delle calorie, fondamentale tenere d'occhio fegato

Nell’orzo il segreto contro obesità, depressione e demenza

Cereale contiene molecola che favorisce i geni protettivi

Un cerotto potrà riparare il cuore dopo l’infarto

Si applica e ripristina il ritmo cardiaco

Aids: ogni 2 minuti un giovane si contagia

Previsto boom di casi, +60% nel 2030 fra adolescenti

Fumo,mai troppo tardi per smettere,riduce rischio morte

70enni fumatori pericolo triplo di morire prematuramente

Pezzi di vetro nello stracchino Granarolo: ritirato da Auchan e Simply

Auchan e Simply hanno richiamato le confezioni da 170 grammi

Salame Auchan ritirato: potenzialmente pericoloso per la salute

I prodotti alimentari sono stati ritirati dagli store Auchan per 'allerta microbiologica'

Aviaria: il virus è di nuovo in Europa

La Svezia stermina 200.000 polli per nuovi casi d’influenza aviaria

Col gelato a colazione cervello ‘si sveglia’, più scattante

Diviene più reattivo e più veloce nella elaborazione dati

Caffè in capsule potenziale veicolo di ftalati

Potrebbe rappresentare un rischio per la nostra salute

Tutte le ricette del corso di cucina “Prevenzione a tavola”

In esclusiva una carrellata di tutte le ricette che troverete nel corso

Gli scienziati: “Basta bugie su Babbo Natale”

Per gli esperti mentire ai bimbi è sbagliato

Aiutaci a diffondere la cultura della prevenzione a tavola

Diventa un nostro affiliato e promuovi l'alimentazione consapevole

Tumori: ogni anno 800mila italiani cambiano regione per curarsi

Dati preoccupanti diffusi dall'Associazione italiana di oncologia medica