lafucina.it
Cibo e Salute

Rischio salmonella per le uova conservate in frigo a lungo

Metodi di corretti della conservazione degli alimenti permettono di abbattere il rischio

Pubblicato il 15/06/2015 da La Fucina

La Salmonella è un batterio che può provocare negli esseri umani una malattia chiamata salmonellosi. Ogni anno nell’Unione europea vengono riferiti oltre 90 000 casi di salmonellosi. La Salmonella si trova comunemente nell'intestino di uccelli e mammiferi sani. Il rischio d'infezione nell'uomo è associato al consumo di alimenti contaminati, per lo più uova e carne di maiale e, in misura minore, carne di pollame. Tra i sintomi abituali figurano febbre, diarrea e crampi addominali.

Una delle cause maggiori di infezione da salmonella è il tempo prolungato che queste rimangono in frigorifero senza essere consumate. Per non rischiare di ammalarsi basta seguire delle semplici regole.

  • Per esempio comprare il numero di uova che si è sicuri di riuscire a consumare fresche, e soprattutto prima della data di scadenza.
  • Riporre le uova sempre lontane da frutta e verdura nello scomparto predisposto nel frigorifero.
  • Se non si è certi della freschezza delle uova, non mangiarle crude ma propendere per una cottura lunga (sarebbe preferibile mangiarle sode).
  • Se si rompe o lesiona qualche uovo nel trasporto, consumarlo non appena arrivati a casa.

Lo studio dell'EFSA ha evidenziato che se la data di vendita raccomandata viene prolungata di una settimana oltre il consentito, ad esempio da 21 a 28 giorni, il rischio d’infezione aumenta del 40% per le uova consumate crude e del 50% per le uova poco cotte. Tenere le uova in frigorifero è l’unico modo per minimizzare i pericoli. Ma se entrambi i termini vengono estesi oltre le tre settimane, precisa l’Autorità, il rischio aumenta, il batterio non muore neanche con il congelamento. Nella peggiore delle ipotesi, dunque, in cui la data di vendita raccomandata è portata a 42 giorni e la data di durata minima a 70 giorni, il rischio è triplicato, sia per le uova crude sia per quelle poco cotte. In assoluto però è più pericoloso assumere uova crude, la cottura a 70° C elimina i rischi.  (Fonte)

Potrebbe interessarti questo video: Il Dolce che combatte la stitichezza





La Fucina in tempo reale? Su Telegram unisciti a noi QUI


  • Segui La Fucina:





NOTIZIE + RECENTI

Ecco perché mangiare tanto cavolo nero

Ingrediente principale della ribollita toscana, un toccasana contro il freddo

Albero vero o finto: qual è la scelta migliore per l’ambiente?

La vita dei nostri alberi di Natale: prima e dopo

La dieta per arrivare a Natale con la coscienza a posto

La dieta consigliata dal nutrizionista

Arriva la Dieta vegana in versione Mediterranea

Da cereali a olio di oliva,alimenti tutti derivati da tradizione

4 cose sui pompelmi che non sapevi

Per esempio che l'estratto dei semi hanno potere battericida e antimicotico

10 ottime ragioni per portare in tavola il radicchio rosso

Moltissimi benefici per la nostra salute

Qual è la differenza tra arancia bionda e rossa?

Le arance rosse sono ricche di antocianine

Latte per neonati ritirato dai supermercati per rischio salmonella

Allarme salmonella per alcuni lotti di latte artificiale

Ecco perché vale la pena mangiare i cachi

Racchiudono straordinarie proprietà per il nostro organismo

I cibi che contengono Vitamina E (e ci proteggono da moltissime malattie)

La Vitamina E è preziosa contro diabete, demenza senile, malattie cardiovascolari e gastrointestinali

5 straordinarie proprietà dell’arancia

Ecco perché mangiare le arance durante i mesi invernali

Aglio, scoperta proprietà straordinaria per la salute

Composto chimico in grado d’impedire le comunicazioni tra i batteri

La dieta per eliminare glifosato e pesticidi dal nostro organismo

L'esperimento di una famiglia italiana con 2 bambini, test sulle urine

Bello preparare i dolci di Natale, ma mai mangiare l’impasto crudo

Esperti, farina può ospitare il batterio Escherichia Coli

Chi beve caffè soffre meno di malattie cardiache, diabete e disturbi epatici

Lo studio dell'Università di Edimburgo