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Cibo e Salute

Ma i latti vegetali sono tutti salutari?

Ecco l'analisi condotta su diverse marche e tipologie di latte vegetale

Pubblicato il 23/06/2015 da Chiara Cevoli

Rispetto a qualche anno fa il consumo di latti vegetali è decisamente aumentato. Una delle ragioni principali risiede nella maggior attenzione posta sia in campo scientifico che non verso il latte vaccino. Negli anni tanti studi si sono accumulati circa questo alimento e molti sono anche i pareri nati sul suo consumo. Fa bene? Fa male? È sicuro? È giusto berlo? A tutte queste domande oggi non vi è ancora un parere unanime sulle risposte.

Altra ragione risiede nella maggiore attenzione verso le allergie e intolleranze, alla maggior capacità, per mezzo di esami brevi e poco invasivi, di diagnosticarle. E quella al lattosio rientra certamente in questa categoria.

Abituati "da sempre" a bere qualcosa di caldo, o in cui "inzuppare" i biscotti, i latti vegetali hanno sostituito in molte case il latte di mucca. Addirittura un grande marchio come "Granarolo" ha da poco messo in commercio la sua linea di prodotti vegetali per la colazione e non solo. I latti vegetali sono diventati facilmente reperibili nei negozi, se ne trovano di tantissimi tipi: di mandorle, di riso, di farro, di miglio, di avena, di soia, di kamut, di cocco.

Vediamone alcuni:

  • - Latte di soia: ricco in vitamina E ed in acidi grassi mono e polinsaturi (benefici per le malattie cardiovascolari). Consiglio di acquistare quello biologico, poiché molti dei prodotti che si trovano in commercio derivano da soia non biologica geneticamente modificata. Per chi ha difficoltà a digerirlo il consiglio è quello di bollirlo qualche minuto.
  • - Latte di riso: ottimo per fare dolci, meno da bere la mattina poiché molto ricco in zuccheri semplici. Sarebbe preferibile consumare il latte da riso integrale.
  • - Latte di avena: ottimo per chi ha problemi di colesterolo, reflusso e per gli anemici (è infatti ricco di acido folico che aiuta la produzione di globuli rossi). È naturalmente dolce e ha un buon potere saziante.
  • - Latte di mandorle: molto ricco in calcio è consigliato a chi soffre di osteoporosi. È uno dei latti vegetali più nutrienti.
  • - Latte di miglio: come il cereale da cui deriva, è ricco in sali minerali. Come tutti gli altri latti vegetali è naturalmente privo di colesterolo.

Come sceglierli al supermercato? Non è semplice: i prodotti che si trovano in commercio sono infatti troppo spesso ricchi in zuccheri aggiunti (assolutamente non necessari in quanto la maggior parte di questi latti sono naturalmente dolci). Quando ci troviamo davanti allo scaffale, diamo un’occhiata all’etichetta: oltre all’ingrediente principale da cui prende il nome il latte, l’olio di semi di girasole (meglio se indicata la spremitura a freddo), l’acqua e in alcuni casi un po’ di sale marino, non dovremmo trovare altro.

Vi riporto alcuni esempi:

Bevanda Biologica a base di Miglio –Isola Bio Ingredienti: acqua, miglio* italiano (16%), olio di semi di girasole spremuto a freddo*, sale marino. *biologico

Avena Drink –Isola Bio Ingredienti: acqua, avena italiana 16%, olio di semi di girasole spremuto a freddo, sale marino.

Latte di Mandorla –Valdibella Ingredienti: acqua, mandorle di Sicilia 8%.

Latte di soia –Bene sì Coop Ingredienti: acqua, semi di soia* decorticati 7.2%. *biologico

Come detto sopra, questi tipi di latti vegetali avendo pochissimi ingredienti e mancando dell’aggiunta di zuccheri sono indicati e consigliati per il consumo durante la colazione, come spuntino rinfrescante e in sostituzione al latte vaccino per la preparazione di dolci più leggeri. Attenzione però che non sono tutti della stessa qualità ed anzi spesso quelli venduti dalla grande distribuzione risultano aggiunti di ingredienti, tra cui lo zucchero, superflui in queste bevande e non propriamente salutari.

Ecco un esempio:

Granarolo 100% Vegetale -BEVANDA VEGETALE UHT A BASE DI SOIA Ingredienti: Acqua, semi di soia decorticati (6,4%), zucchero, fibra alimentare (inulina) (1,2%), aromi naturali, cloruro di potassio, stabilizzante: gomma di gellano.

Zucchero, aromi e stabilizzanti sicuramente rendono questa bevanda molto più gustosa della controparte a base di sola soia ma anche molto più ricca in zuccheri: la bevanda risulta molto più appetitosa, gustosa, piacevole da bere e spesso ne beviamo anche di più rispetto a quelle che mancano di zuccheri aggiunti. È proprio la notevole quantità di zucchero che assumiamo oggigiorno con l’alimentazione una delle cause dell’epidemia di obesità e diabete che sta caratterizzando i Paesi occidentali.

Vediamo le differenze tra Latte di soia –Benesì Coop: 0,7 gr di zucchero ogni 100 ml di prodotto e Granarolo 100% Vegetale -BEVANDA VEGETALE UHT A BASE DI SOIA: 3,3 gr di zucchero ogni 100 ml di prodotto – quasi 5 volte in più rispetto al primo. Bevendo un bicchiere (200 ml) di latte di soia Granarolo assumiamo più di un cucchiaino di zucchero (6,6 gr) mentre se scegliamo il latte di soia Bene sì Coop poco più di un quinto di un cucchiaino di zucchero (1,4 gr). A voi la scelta.

Seguite i posto e gli approfondimenti della dottoressa Cevoli anche sulla sua pagina Facebook
Una guida-esempio per imparare a scegliere il latte di #soia al supermercato. Attenzione perchè nella maggior parte di...Posted by Dott.ssa Chiara Cevoli Biologo Nutrizionista on Lunedì 22 giugno 2015





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Chiara Cevoli

Chiara Cevoli
Biologa Nutrizionista

Laureata in Biologia Applicata alla Ricerca Biomedica presso l'Università di Roma La Sapienza nel 2009 con lode, mi sono da subito interessata alla tematica dell'alimentazione frequentando diversi corsi e collaborando in alcuni Ospedali del Lazio come volontaria. Negli anni successivi è quindi iniziata la mia attività come Biologo Nutrizionista ... LEGGI »

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