lafucina.it
Cibo e Salute

Cipolla contro segni del tempo, toccasana dal Monte Amiata

Studio Cnr, fino a 24 volte più potente rispetto alle altre

Pubblicato il 16/03/2017 da La Fucina

Fare il pieno di antiossidanti con la cipolla del Monte Amiata, una varietà risultata più salutare fino a 24 volte rispetto a tutte le altre in commercio. E' il primo risultato di una ricerca condotta dal Cnr, che ha rilevato un alto potere antiossidante in questo prodotto in grado di neutralizzare i radicali liberi e proteggere l'organismo dalla loro azione negativa.

GUARDA IN ALTO IL VIDEO: Tutti i benefici della cipolla

Il segreto, spiegano i ricercatori, potrebbe essere il suolo di origine vulcanica di tutta la zona tra le province di Siena e Grosseto. Un territorio caratterizzata da un'ampia escursione termica che fornisce una base agronomica ottimale per produzioni di nicchia dalle peculiari qualità chimiche e organolettiche, come appunto la cipolla.

A studiare le caratteristiche di questa varietà autoctona è l'Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree (Ivalsa) del Cnr, in collaborazione con GenomAmiata, associazione per la salvaguardia dei genomi animali e vegetali locali, che un anno fa ha avviato un processo di valorizzazione della produzione della zona del territorio.

LEGGI ANCHE: Cipolla nel microonde: ecco cosa succede

La capacità antiossidante delle cipolle locali è stata misurata con un particolare metodo, il Ferric Ion Reducing Antioxidant Power (Frap), che ha rilevato come a parità di zuccheri, la cipolla amiantina sia superiore di 24 unità rispetto ad altri campioni in commercio.

''Dallo scorso anno - spiega Claudio Cantini dell'Ivalsa-Cnr - abbiamo iniziato un lavoro rivolto al potenziamento delle coltivazioni locali di cipolla per individuare le ottimali modalità di utilizzazione della biodiversità vegetale autoctona, mettendo a punto sistemi di coltivazione che rispettino il più possibile l'ambiente con il minore impiego di risorse esterne''. Lo studio dell'Ivalsa-Cnr si è concentrato anche sulle sostanze volatili contenute nella cipolla del Monte Amiata, mediante una particolare tecnica, la Solid-Phase Microextraction-Gas Chromatographic-Mass Spectrometry (Spme-Gc-Ms) grazie alla quale sono state individuate circa 100 differenti sostanze, soprattutto organo-solforate, che rendono il suo profumo più intenso rispetto a quello di altre. (Fonte)





La Fucina in tempo reale? Su Telegram unisciti a noi QUI


  • Segui La Fucina:





NOTIZIE + RECENTI

La carne che gli italiani comprano è sempre meno

Osservatorio consumi, meno carne ma di qualità, maiale al top

Scuola: Bologna, in due istituti si mangerà prima secondo

Per incrementare consumo verdura. Dal 3/4 coinvolti 350 bambini

Cibi ‘a basso contenuto di..’ possono ingannare

Studio Usa su 80 milioni di prodotti, non sempre salutari

I figli delle mamme 30-40enni hanno meno difficoltà emotive e sociali

Sgridano e puniscono meno i loro bambini. Il vantaggio declina dopo i 15 di età

Lo stile di vita protegge cuore e arterie

Nuove conferme da un nuovo studio pubblicato su The Lancet

Di notte al bagno? Troppo sale nella dieta

Studio presentato dai ricercatori giapponesi dell'Università di Nagasaki

Insulina spray nasale contro l’Alzheimer,al via test clinici

Studio Sniff,ormone potrebbe ripristinare memoria e cognizione

Farmaci: Agenzia Ue sospende 300 generici,studi inaffidabili

Commissione renderà decisione vincolante, in attesa di nuovi dati

Contro il tumore alla vescica primo passo avanti nelle cure dopo 30 anni

Pinto (Aiom), parte ora la seconda 'era' della immunoterapia contro i tumori

Ricerca: alimentazione con più verdure previene malattie

Batteri orali dei sardi di 2 secoli fa svelano segreti longevità

Italia candida cultura tartufo in patrimonio Unesco

Commissione Norcia si è fatta promotore

Magnesio: consumo quotidiano previene cardiopatie, ictus e diabete

Il minerale potrebbe essere responsabile dei benefici della dieta mediterranea

Sapone liquido batte mousse nell’eliminare i germi

Meno efficaci nell'eliminare batteri che possono causare infezioni

Stop import, torna la stagione delle cozze italiane

Da Cnr e coop produttori monitoraggio biologico e sensoriale

Tumori, la maggior parte è dovuta al caso

Nuovo studio sui tumori destinato a far rumore