lafucina.it
Medicina

Scoperto interruttore del cancro

Il segreto delle cellule tumorali, capaci di replicarsi all'infinito, va cercato anche nei lisosomi

Pubblicato il 16/06/2017 da La Fucina

Il segreto delle cellule tumorali, capaci di replicarsi all'infinito, va cercato anche nei lisosomi. Organelli che funzionano da 'termovalorizzatori' cellulari, registi di un sistema anti-spreco che quando va in tilt può accendere la miccia del cancro. Lo hanno scoperto i ricercatori guidati da Andrea Ballabio, direttore del Tigem-Istituto Telethon di genetica e medicina di Napoli e professore ordinario di genetica medica all'università Federico II di Napoli, in collaborazione con colleghi dell'Ieo-Istituto europeo di oncologia di Milano. Lo studio è pubblicato su 'Science' e finanziato da Fondazione Telethon, con un contributo dell'Airc-Associazione italiana per la ricerca sul cancro.

"E' una storia che parte da lontano - racconta Ballabio - e in particolare dal nostro storico interesse per i lisosomi che sono coinvolti in un ampio gruppo di malattie genetiche rare, quelle da accumulo lisosomiale. In queste gravi patologie, a causa di un difetto genetico i lisosomi non svolgono a dovere il loro compito, ovvero quello di neutralizzare le sostanze di scarto grazie al loro ampio corredo di enzimi". I 'rifiuti' così "si accumulano nelle cellule, danneggiandole irreversibilmente. Studiando il funzionamento dei lisosomi, abbiamo però scoperto che non sono dei semplici spazzini, ma dei fini regolatori del nostro metabolismo".

Nel 2009, infatti, il direttore del Tigem e il suo team hanno descritto per la prima volta - sempre su Science - un gene chiamato Tfeb che è in grado di regolare da solo l'attività di molti altri geni coinvolti sia nella produzione sia nel funzionamento dei lisosomi. "Ci siamo resi conto da subito di essere di fronte a un meccanismo di pulizia delle nostre cellule assolutamente nuovo e finemente regolato - sottolinea Ballabio - potenzialmente sfruttabile per evitare l'accumulo di sostanze tossiche tipico di svariate malattie degenerative, di origine genetica, ma non solo".

Gli studi successivi condotti al Tigem hanno confermato che i lisosomi funzionano "come veri e propri termovalorizzatori - spiegano gli scienziati - degradando le molecole già utilizzate e ormai inutili per ricavarne energia. Questo è particolarmente utile in assenza di nutrienti e nella risposta all'esercizio fisico prolungato, quando cioè ci sono poche risorse a disposizione e l'organismo sfrutta le proprie riserve endogene di energia. In presenza di cibo, invece, questa via metabolica viene normalmente silenziata".

Il nuovo lavoro, con primo autore Chiara Di Malta, borsista nel laboratorio di Ballabio, dimostra che se questo meccanismo si inceppa è in grado di promuovere la crescita tumorale. I ricercatori del Tigem hanno infatti provato come "diversi tipi di cellule tumorali (melanoma, tumore del rene e del pancreas) siano in grado di replicarsi in modo indiscriminato proprio perché questo sistema di regolazione anti-spreco è sempre attivo". Non solo: "Studi preliminari dimostrano che l'inibizione di questo meccanismo blocca la crescita tumorale, suggerendo quindi una nuova strategia per la terapia dei tumori".

"Questo studio, pubblicato su una delle più importanti riviste scientifiche internazionali - commenta Francesca Pasinelli, direttore generale della Fondazione Telethon - conferma ancora una volta quanto le malattie genetiche rare siano un eccezionale banco di prova per la scoperta di meccanismi biologici fondamentali e la messa a punto di strategie terapeutiche innovative come la terapia genica".

"A titolo di esempio - prosegue Pasinelli - basti ricordare come le statine, farmaci comunemente usati per abbassare i livelli di colesterolo, siano stati sviluppati a partire dallo studio di una condizione rara, l'ipercolesterolemia familiare, in cui l'accumulo di questa sostanza dipende da un difetto genetico ereditario. Sostenere e promuovere ricerca di qualità sulle malattie genetiche rare è quindi importante non solo per chi è direttamente colpito da queste gravi patologie, ma anche per la collettività intera".

"L'unione delle forze di 2 tra le più importanti organizzazioni non profit a supporto della ricerca in Italia ha prodotto uno straordinario risultato scientifico - dichiara Niccolò Contucci, direttore generale dell'Airc - Siamo orgogliosi di avere finanziato insieme a Fondazione Telethon questo importante lavoro che costruisce un ponte tra la conoscenza di base e lo sviluppo di nuove terapie per la cura del cancro. Una scoperta che merita la pubblicazione su Science e contribuisce a posizionare la ricerca italiana indipendente tra le eccellenze del panorama scientifico internazionale". (Fonte)





La Fucina in tempo reale? Su Telegram unisciti a noi QUI


  • Segui La Fucina:





NOTIZIE + RECENTI

6 ottimi motivi per mangiare finocchi

I finocchi rappresentano un ottimo alimento per il nostro organismo

L’alimentazione contro il freddo: ecco come passare l’inverno senza ammalarsi

L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale, insieme ad un buon riposo

Tumore al pancreas, dal 2002 casi in aumento di quasi il 60%

L'annuncio dell'Associazione italiana di Oncologia medica

Micotossine nella farina della polenta di Arcene: non consumatela

Lotto ritirato dal commercio

Ecco perché mangiare aglio (più un trucco per non puzzare)

L'aglio apporta benefici importantissimi per la nostra salute

5 ottimi motivi per mangiare indivia

L'indivia è una verdura eccezionale per il nostro organismo

I funghi rallentano l’invecchiamento grazie agli antiossidanti

Soprattutto i funghi porcini

6 ottimi motivi per mangiare lenticchie

Risultano essere ricche di fibre sali minerali e vitamine

La patata d’oro, ricca di vitamina A, E e prevenire molte malattie

Dall'Italia la 'patata d'oro', ha 3 geni di un batterio

Cosa mangiare quando si soffre di afte

I cibi che prevengono e curano le afte, più una giornata alimentare tipo

Con cibo piccante si consuma meno sale e la pressione scende

E' un modo per 'ingannare' il cervello

L’alimentazione che cura il diabete

Antiossidanti protettivi,dieta stretta curativa

I dolcificanti artificiali aumentano il rischio di diabete

A puntare il dito contro le alternative allo zucchero è uno studio pubblicato sulla rivista 'Nature'

L’olio di oliva previene il cancro al colon

Svelati i meccanismi genetici con cui l'olio extravergine d'oliva previene il cancro al colon

Papa: stop vendita sigarette in Vaticano

Burke, non vuole profitti che mettono a rischio salute